Nascere e tornare nell’acqua. Ecco il segreto di Dali Covotta
Dali Covotta, ostetrica e ideatrice del metodo Naam per i neonati

Nascere e tornare nell’acqua. Ecco il segreto di Dali Covotta

La professionista ha aiutato numerose famiglie con il metodo Naam

Ha fatto nascere migliaia di bambini a Varese. Per centinaia di famiglie la maternità è associata a Dali Covotta, ostetrica che per 15 anni ha seguito i parti in casa e che adesso si dedica ai corsi di preparazione al parto, all’assistenza domiciliare per l’allattamento e al post parto. Dali comunica con i bimbi una facilità innata, con un linguaggio speciale fatto di coccole e massaggi. «Ci sono mamme che si ricordano di me anche dopo 20 anni – racconta Dali – Mi commuovo quando penso di essere nel cuore di tante persone. Non so quanti bimbi abbia fatto nascere, a me basta che stiano bene e sono la persona più felice del mondo».

Dali Covotta ha ideato un metodo che si chiama Naam (acronimo che sta per: nascita, acquaticità, agility, e massaggio) che ha sede in via Crispi 77, a due passi dalla chiesa della Brunella. Inoltre, collabora con il consultorio La Casa, dove riceve ogni giorno decine di mamme. «Il percorso di acquaticità è nato all’interno dell’ospedale di Lugano associato al massaggio, da quell’esperienza è scaturito un vero e proprio progetto di ginnastica per neonati. L’agility, per esempio, serve per guarire da obesità e difficoltà motoria» spiega Dali. Ma al di là delle singole attività: «quello che secondo me è importante è dare ai genitori la consapevolezza di quello che vogliono per il proprio bambino. Il mio obiettivo, con i corsi di accompagnamento alla nascita, è assecondare le esigenze di ogni genitore. Spiego ai papà cosa devono fare in sala parto, come respirare insieme alla mamma e massaggiarla. E poi c’è l’accoglienza del neonato che deve avvenire con dolcezza. Oggi, appena nato, il bimbo viene messo in braccio alla mamma per due ore. Io spiego l’importanza di toccarlo, baciarlo, stabilire da subito con lui un contatto».

Dali applica anche il “metodo watsu”, uno shiatsu per neonati che si svolge in acqua. Il bimbo, a pochi giorni di vita, torna così nell’acqua, che è un elemento che conosce da sempre perché era immerso nel liquido amniotico nella pancia della mamma. «Per i bimbi piccoli entrare nell’acqua significa essere in un ambiente dolce e caldo. Successivamente iniziano i percorsi di acquaticità legati alla motricità» spiega Dali.

«Un altro dei miei obiettivi è sostenere l’allattamento al seno, non solo per migliorare il rapporto tra mamma e bambino, ma anche perché è molto salutare – conclude Dali – Allattare è importante per prevenire malattie femminili, ed è fondamentale fino ai sei mesi. Io svezzo a sei mesi compiuti in modo guidato, introducendo un alimento alla volta e vedendo come reagisce il bimbo».


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