Newton e Cpia: un’abbinata storica
Il Centro Provinciale per l’Istruzione degli Adulti nasce da una costola dell’Isis Newton di Varese (Foto by Varese Press)

Newton e Cpia: un’abbinata storica

Ieri a Villa Recalcati a Varese sono stati assegnati i 61 diplomi delle certificazioni CILS e i 28 delle Trinity College London

Una mattinata emozionante, quella di ieri a Villa Recalcati: nella splendida Sala Convegni sono stati assegnati i 61 diplomi delle certificazioni CILS e i 28 delle Trinity College London conseguiti nell’anno scolastico 2016-17 in un’abbinata storica e vincente fra il CPIA - che il prossimo 15 dicembre verrà intitolato al celebre linguista Tullio De Mauro - e l’ISIS Newton: una proficua collaborazione belfortese a tutto tondo, dato che il CPIA dal febbraio del 2015 occupa l’ala sinistra dell’edificio che dal 1974 ospita in via Brunico la Salvemini, la scuola media del bacino di utenza di Belforte, e il Newton è retto dallo stesso anno da Daniele Marzagalli, nato e cresciuto all’ombra del Castello.

Il Centro Provinciale per l’Istruzione degli Adulti, oggi autonomo e guidato da Roberto Caielli, nasce da una costola del Newton, con il quale continua la felice osmosi degli studenti: e se nell’immaginario collettivo è legato ai corsi di alfabetizzazione per stranieri e alle licenze medie conseguite da adulti, in realtà la sua offerta è molto più variegata e le storie che passano da questa scuola sono spesso commoventi.

«Apriamo alle otto e tre quarti del mattino – spiega Rosanna Caravati, referente del progetto - per finire alle otto di sera: abbiamo una quarantina di classi. Da noi si possono sostenere gli esami per i diplomi di certificazione dell’Università per Stranieri di Siena: i CILS – Certificazione di Italiano come Lingua Straniera – sono suddivisi in sei livelli individuati del Quadro Comune Europeo di Riferimento del Consiglio d’Europa, con due sessioni all’anno, una in dicembre e l’altra a giugno».

Erano proprio gli studenti della sessione estiva a ritirare i diplomi ieri: fra loro Inna, una hostess in pensione arrivata in Italia con il marito due anni fa dalla Russia. «Ho voluto prendere questo diploma – ha spiegato commossa– per mettermi alla prova, ma soprattutto per dimostrare al mio nipotino di seconda elementare che adesso posso aiutarlo nei compiti». John invece arriva dalla Repubblica del Congo, dove lavorava come traduttore per la missione di pace delle Nazioni Unite: di madrelingua francese, parla diverse lingue romanze e un italiano limpido anche nell’accento. «Vivo a Clivio con la mia famiglia da un anno e mezzo e per me imparare la lingua del paese che mi ospita è stato fondamentale per integrarmi, così com’è stato importante per gli altri che la imparassi bene».

Il CILS è un riconoscimento ufficiale del livello di competenza della lingua italiana per gli stranieri: il possesso del livello B2 dà la possibilità di inserirsi nelle università italiane senza dovere affrontare il test linguistico, mentre l’ultimo livello, il C2, consente di insegnare l’italiano nel proprio paese di origine. «Diversi stranieri arrivano da noi con l’idea di proseguire gli studi: come il giovane Suleyman, arrivato dal Gambia due anni fa, che dopo un corso di alfabetizzazione ha preso la licenza media e adesso sta proseguendo gli studi al Newton serale perché vuole diplomarsi: oggi festeggia il CILS ed è felicissimo». Parallelamente si è svolta la consegna dei diplomi di lingua inglese riconosciuti dal Foreign Office di Londra e sostenuti al Newton: una giornata da ricordare.

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