«Oggi quei volontari sono la nostra famiglia»
Il piccolo Rayan

«Oggi quei volontari sono la nostra famiglia»

La storia /1 - Il piccolo Rayan. Piccoli e grandi guerrieri, quattro testimonianze di forza, coraggio, solidarietà e sorrisi stupendi

Rayan dalla nascita aveva già problemi relativi al cuore, e ai polmoni ed è rimasto molte settimane in Terapia Intensiva Neonatale.
Nell’aprile del 2015 è cambiato tutto: Rayan sembrava più debole e dormiva sempre quasi tutto il giorno. Non voleva più mangiare ed era sempre pallido. «In quel momento ci siamo spaventati e subito abbiamo preso un appuntamento in day hospital all’ospedale Del Ponte - spiega la sorella Miryam - Rayan fa le analisi del sangue e torniamo a casa aspettando ansiosi i risultati. Il giorno dopo arriva la diagnosi: leucemia mieloide acuta. Lì inzia la nostra nuova avventura». Ora Rayan sta bene. «Abbiamo passato giorno e notte con lui al Del Ponte e abbiamo conosciuto la Fondazione Giacomo Ascoli e tutti i volontari che ci hanno accompagnato nel lungo tragitto. Sono persone che ti entrano subito nel cuore e che, con il loro stupendo sorriso, ti fanno dimenticare tutto. Ora sono la nostra famiglia».

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