Piazza Repubblica frena. E deve dividere i 10 milioni
Monti denuncia la situazione di degrado in cui versa la stazione dello Stato

Piazza Repubblica frena. E deve dividere i 10 milioni

I fondi sbloccati dal consiglio regionale sono per tutta la provincia. «Varese non è stata collaborativa»

VARESE - La riqualificazione di piazza Repubblica potrebbe subire una brusca battuta d’arresto. Perché i fondi che l’amministrazione comunale puntava ad ottenere attraverso il Patto per la Lombardia, circa 10 milioni di euro in più rispetto a quelli già stanziati, potrebbero non arrivare. O meglio: ne arriverà una parte sicuramente, ma non tutta la cifra. Siamo ancora nel campo delle ipotesi, ma questa è la situazione che sembrerebbe profilarsi dopo l’atto approvato ieri, da parte della giunta regionale, che determina l’assegnazione dei fondi ai territori.

La storia fino a qui

Procediamo con ordine. Innanzitutto l’annuncio da parte del presidente di Regione Lombardia, Roberto Maroni, sul provvedimento della giunta regionale. «Oggi (ieri, ndr) abbiamo formalmente assegnato gli 80 milioni del Patto per la Lombardia, aggiungendo 600 mila euro – ha dichiarato Maroni - Questi fondi, provincia per provincia, riguardano una serie di opere che sono state concordate con gli amministratori locali». Queste le parole pronunciate dal governatore nella conferenza stampa post-giunta. Il quale ha aggiunto che oltre a questi 80,6 milioni ci sono anche «10 milioni per la depurazione dei laghi prealpini». Ed è anche «arrivato il parere favorevole alla Vigevano-Malpensa».

Andando a guardare la tabella che riporta i singoli finanziamenti troviamo la voce “Accordi di Programma tra i quali quello per la realizzazione del nuovo teatro e correlata riqualificazione urbanistica e funzionale del comparto Piazza Repubblica”, dove si trova il contributo regionale di 9.425.000 euro. Quello che salta all’occhio è la dicitura: si parla di più accordi di programma, e quello di piazza Repubblica è solo uno tra diversi che concorrono per avere una parte di quei 9.425.000.

Verrebbe quindi a mancare la cifra di circa 10 milioni che l’amministrazione comunale si aspettava dalla Regione.

Lo stallo

La giunta Galimberti aveva infatti chiesto la modifica dell’Accordo di programma in essere, sottoscritto durante la precedente amministrazione, guidata dal sindaco Attilio Fontana. Per la precisione, il 6 dicembre 2016 l’amministrazione comunale aveva inviato alla Regione un atto integrativo, chiedendo il suo recepimento, dove veniva modificato il secondo lotto di intervento.

L’obiettivo sarebbe quello di realizzare interamente con finanziamenti pubblici sia il primo che il secondo lotto del progetto di riqualificazione, anziché utilizzare il project financing, previsto dalla precedente amministrazione, dal momento che si tratterebbe, secondo l’amministrazione, di una strada che non più percorribile.

Tuttavia i fondi di oltre 9 milioni stanziati ieri sono al momento previsti per tutto il territorio provinciale, e non soltanto per il progetto di piazza Repubblica, come spiega il consigliere regionale del Carroccio, Emanuele Monti.

«Si profila una situazione di stallo per piazza Repubblica – dichiara Monti – e questo perché l’amministrazione Galimberti ha voluto modificare un progetto già avviato, forse solo per mettere la firma politica su un piano che era partito grazie alla precedente amministrazione Fontana. La Regione, a fronte delle modifiche avanzate dal Comune, ha fatto numerose richieste e sollecitazioni per trovare la quadra. Tuttavia dalla giunta comune non è mai arrivato nessun riscontro».

E quindi aggiunge: «Sono contento, da consigliere regionale che rappresenta tutto il territorio, che la Regione abbia confermato i finanziamenti per tutta la nostra provincia. Da varesino, purtroppo, mi rattrista il fatto che, a seguito dei cambiamenti che la giunta Galimberti ha voluto effettuare su un Accordo di programma già attivo, il rischio è che l’area di piazza Repubblica, che necessita da anni di essere riqualificata e che l’obiettivo stava per essere raggiunto grazie alla giunta Fontana, ora possa rimanere ferma».


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