Tenta il furto a una mamma in ospedale
Il furfante si è introdotto in ospedale all’alba e ha raggiunto il terzo piano prima di darsi alla fuga

Tenta il furto a una mamma in ospedale

Paura al Del Ponte dove, all’alba, uno sconosciuto ha provato a rubare un cellulare al terzo piano. La vittima, una donna ricoverata, ha urlato e lui è fuggito. Il sindacato: «Problemi di sicurezza»

VARESE - Tentato furto all’ospedale Del Ponte: all’alba uno sconosciuto si è introdotto nella struttura pediatrica, ha raggiunto il terzo piano, e ha cercato di rubare il cellulare di una paziente. La donna si è accorta dello sconosciuto vicino a lei e delle sue intenzioni e ha gridato chiedendo aiuto e dando l’allarme. L’uomo è riuscito a fuggire, ma l’episodio è stato denunciato agli agenti della polizia di Stato che hanno già acquisito i filmati delle telecamere di videosorveglianza a caccia di immagini utili a identificare il ladro mancato soltanto per un soffio. L’episodio riapre, però, la questione sicurezza.

Qualcosa è già stato fatto

Francesco Tucci, rappresentante sindacale Fials: «Lunedì torneremo a sottoporre la problematica alla direzione aziendale. Da tempo segnaliamo un problema di sicurezza sia per i lavoratori che per i pazienti che, al Del ponte, sono bambini e donne».
«Qualcosa è stato fatto, ma l’episodio registrato dimostra come non sia sufficiente e come si debba gioco forza adottare altre misure per garantire maggiore sicurezza». Tucci riepiloga la situazione. «Purtroppo episodi simili non sono nuovi al Del Ponte – spiega il sindacalista – Ci sono stati altri furti ai danni di pazienti e anche del personale, con i ladri che sono riusciti a introdursi negli spogliatoi. Un anno fa, inoltre, un’infermiera che opera in ostetricia ha subito un tentativo di violenza sessuale poco dopo essere uscita dalla struttura. È sfuggita per un soffio a qualcosa di terribile».
Una delle soluzioni adottate dall’azienda ospedaliera nel campo della sicurezza è la presenza a sorveglianza dei plessi di cura di guardie giurate. «In orario notturno, però, le guardie giurate non hanno una presenza del tutto capillare – spiega Tucci – E quello notturno è l’orario più sensibile. Più soggetto all’azione di malintenzionati».
«Torno a sottolineare che quanto accaduto questa mattina (ieri, ndr) dimostra che sono stati fatti degli interventi ma che è necessario fare ancora di più». Tucci parla anche della sicurezza del personale. «In qualità di rappresentanti sindacali la sicurezza sul lavoro dei nostri colleghi è una priorità – incalza il rappresentante del sindacato autonomo Fials – Sono stati registrati episodi allarmanti in passato. In particolare nel pronto soccorso con pazienti particolarmente agitati, che, in situazioni particolari hanno aggredito il personale infermieristico e medico».
«Anche in questo caso sono state adottate delle misure di sicurezza, ma non sufficienti. Noi proporremo all’azienda, come già abbiamo fatto in passato, l’introduzione di una serie di sistemi di allarme che possano prevenire episodi come quello accaduto all’alba al Del Ponte».

«Lei era spaventatissima»

«La sicurezza di lavoratori e pazienti è una priorità. Chiediamo un ulteriore impegno. Anche perché il ladro protagonista di quest’ultimo episodio non è riuscito fortunatamente a delinquere, ma la paziente è stata purtroppo soggetta a un brutto spavento e ha vissuto un comprensibile stato di agitazione che non dovrebbe mai toccare un paziente in un ospedale». Lunedì, dunque, le rappresentanze sindacali chiederanno all’azienda ospedaliera di poter aprire un confronto al fine di individuare ulteriori soluzioni al problema. «L’obiettivo, del resto, deve essere comune e condiviso», conclude Tucci.


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