Tre milioni per la montagna: «E giusta pena al colpevole»

Tre milioni per la montagna: «E giusta pena al colpevole»

La conferma di Marsico: «Fondi a bilancio dalla Regione». Poi l’affondo: «Chi ha bruciato è malvagio». Monti: «Più risorse per i pompieri e la Prociv»

«Tre milioni di euro da mettere a bilancio e da destinare alla messa in sicurezza e alla ripiantumazione della nostra montagna. L’impegno preso dal presidente Roberto Maroni era concreto e sarà mantenuto: la nostra montagna, il nostro ecosistema tornerà e dovrà essere tutelato. Protetto. Salvaguardato».

Luca Marsico, consigliere regionale di Forza Italia e presidente della commissione regionale ambiente lo ha annunciato ieri durante “Abbracciamo il Monte”, manifestazione voluta da cittadini e associazioni per ringraziare tutti coloro che hanno lavorato giorno e notte per domare il vasto incendio che dallo scorso 25 ottobre, per una settimana, ha devastato circa 100 ettari del parco regionale Campo dei Fiori.

La scure della giustizia

Un incendio doloso e sul punto Marsico è stato chiarissimo: «Quando chi ha commesso questo gesto violento contro l’ambiente, contro di noi, contro la nostra comunità, verrà identificato mi auguro che la scure della giustizia sia severa. Io sono un avvocato – ha detto Marsico – sono garantista. Ma contro un gesto simile mi auguro e chiedo che la scure della giustizia si abbatta su chi ha fatto questo in modo da fargli molto male. Serve un messaggio forte».

A Marsico ha fatto eco Luca Paris, consigliere provinciale e consigliere comunale a Varese: «Chiediamo in modo forte – ha detto Paris – che la normativa cambi. Che per questo tipo di reato venga introdotta un’aggravante. Che vi sia per questo un inasprimento della pena. Che vi sia un deterrente per chi fa questo all’ambiente».

«Non resterà impunito»

Marsico ancora ha parlato di malvagità. «La malvagità di chi si è permesso di compiere un atto simile – ha detto il consigliere comunale – Una malvagità che noi oggi abbiamo battuto. Certo quanto accade qui adesso non ha lo stesso clamore. Ma è vincente: si dice che faccia più rumore un albero che cade di una foresta che cresce. Noi siamo la foresta che cresce. Siamo i vincenti. La malvagità è battuta oggi da quello che voi avete saputo organizzare».

E ancora: «Chi compie gesti simili deve rispondere del danno al nostro ecosistema. Un fatto simile non resterà impunito. E ribadisco – ha detto Marsico – deve essere punito in modo esemplare. Senza alcuno sconto». Emanuele Monti, consigliere regionale Lega Nord ha ribadito: «Punizione esemplare».

Aiuti concreti

Quindi ha illustrato i contenuti di una mozione, firmata anche da Marsico, che sarà a breve presentata in consiglio regionale: «Affinchè vengano destinate maggiori risorse ai nostri vigili del fuoco. Alla nostra Protezione Civile. Persone che hanno permesso, lavorando giorno e notte, di domare l’incendio. Regione Lombardia è al loro fianco. Meritano di avere a disposizione i migliori mezzi. Quelli necessari a prevenire fatti come quello che è accaduto a ottobre. Strumentazioni all’avanguardia che possano consentire loro di intervenire in modo ancora più mirato, ancora più tempestivo».

Da mesi, forse anni, i vigili del fuoco della provincia di Varese, ad esempio, denunciano carenza di organico e mezzi obsoleti. Quanto detto Monti dimostra che il messaggio è stato recepito. «Grazie al referendum sull’autonomia – ha aggiunto il consigliere leghista - chiederemo allo Stato di essere noi, chiederemo che sia Regione Lombardia a poter gestire eventi di crisi. Che sia il governo regionale a gestire direttamente fondi e mezzi».

Paris ha chiuso ricordando come «lo Stato sia stato presente durante l’emergenza. Il ministro dell’Interno Minniti è arrivato a Varese in quei giorni – ha detto – io vorrei oggi fare una proposta a Regione Lombardia, approfittando della presenza di due consiglieri regionali, creare un coordinamento, un tavolo che metta a confronto tutti i soggetti. Per un confronto, per fare prevenzione».


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