Arcisate-Stabio all’ultimo miglio. Oggi si finisce la galleria di Induno
Il cantiere di Induno Olona: oggi cadrà l’ultimo diaframma della galleria

Arcisate-Stabio all’ultimo miglio. Oggi si finisce la galleria di Induno

La cerimonia simbolica alla presenza del ministro Delrio, del governatore Maroni e dell’ad di Rfi Maurizio Gentile

Arcisate-Stabio verso l’“ultimo miglio”: oggi poco dopo mezzogiorno cade l’ultimo diaframma della nuova galleria di Induno Olona. Sul cantiere ci saranno il ministro delle infrastrutture Graziano Delrio, il governatore di Regione Lombardia Roberto Maroni e l’amministratore delegato di Rfi Maurizio Gentile.

L’ultimo diaframma

Un momento simbolico importante lungo la strada che porterà all’attivazione della nuova linea internazionale tra Varese e Mendrisio, prevista per la fine di quest’anno. La caduta dell’ultimo diaframma della galleria di Induno Olona, lunga 40 metri e scavata non senza criticità in presenza di materiale non compatto, segna di fatto l’apertura del nuovo tracciato ferroviario. Per completare il collegamento ferroviario con la Svizzera, infatti, resteranno a questo punto solo da terminare i lavori sull’ultimo tratto verso Stabio, in modo da congiungere i binari con quelli già attivi dal 2014 in Canton Ticino. La cerimonia è prevista per mezzogiorno. Le delegazioni di autorità e media partiranno in pullman dalle stazioni di Milano Centrale e di Varese Fs per raggiungere il cantiere di Induno. Alle 12.15 ci saranno i discorsi di rito da parte delle autorità: sono attesi il ministro delle infrastrutture e dei trasporti Graziano Delrio, il governatore di Regione Lombardia Roberto Maroni, l’amministratore delegato e direttore generale di Rete Ferroviaria Italiana Maurizio Gentile, oltre ai sindaci del territorio (in primis, i più direttamente coinvolti, Marco Cavallin di Induno Olona e Angelo Pierobon di Arcisate) e al presidente della Provincia di Varese Gunnar Vincenzi. Alle 12.45 verrà abbattuto l’ultimo diaframma che aprirà il “varco” della galleria di Induno. Ora l’obiettivo è confermare la scadenza del dicembre 2017 per l’attivazione della nuova linea ferroviaria transfrontaliera che potrebbe cambiare le abitudini di tantissimi lavoratori che quotidianamente oltrepassano il valico del Gaggiolo.

Obiettivo 2017

Il ministro Graziano Delrio era già stato in visita al cantiere ai primi di agosto del 2015: in quell’occasione aveva annunciato la ripresa delle opere, dopo il lungo contenzioso sulle terre da scavo e il cambio di impresa appaltatrice, fissando la data di conclusione dei lavori per il 2017, in modo da poter attivare il servizio ferroviario con il cambio di orari di dicembre 2017.
Lo scorso mese di novembre, nel suo ultimo faccia a faccia con la sua omologa della Confederazione Elvetica Doris Leuthard, il ministro Delrio aveva ribadito che «la Arcisate Stabio sarà completata nel 2017», nell’ambito delle opere strategiche di «cerniera» tra i due Paesi in ottica Alptransit. Anche oltrefrontiera l’evento di oggi viene guardato con grande interesse e soddisfazione, dopo tante polemiche sui ritardi dell’opera da parte italiana: «Questa galleria era uno degli elementi potenzialmente critici. Dunque è un passo di avvicinamento alla meta. Ma c’è ancora molto lavoro» ha commentato alla Tv Svizzera il capo della Divisione ticinese dello sviluppo territoriale e della mobilità Riccardo De Gottardi. Ad opera ultimata verranno infatti messe in esercizio in maniera integrale due linee Tilo, sfruttando la nuova tratta transfrontaliera: la S40 Varese-Mendrisio-Como e la S50 Malpensa-Varese-Bellinzona.


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