Gli allievi della Pedotti di Luvinate “colorano” le favole classiche sul palco

Gli allievi della Pedotti di Luvinate “colorano” le favole classiche sul palco

Uno spettacolo con i giovani studenti della scuola primaria di barasso. Pari: «Il teatro è uno strumento fondamentale per bambini e ragazzi»

Uno spettacolo sulle favole classiche. Con protagonisti gli allievi della scuola primaria Pedotti di Luvinate. Una serata di successo, quella che si è svolta ieri all’oratorio di Barasso, dove i giovani attori sono saliti sul palco e hanno colorato le favole classiche.

Lo spettacolo è stato frutto di un breve ma intenso percorso portato avanti con gli allievi di tutte le classi. Ideatore del progetto Roberto Scordia dell’associazione Musicarte di Luvinate, che ha coinvolto l’attrice e regista Clarissa Pari e il musicista Thomas Rosenfeld in un breve percorso di vocalità, canto e recitazione.

L’obiettivo quello di portare i bambini alla scoperta di queste storie e a saperle raccontare sul palco, attraverso la gestualità, dare così “colore” ad alcune favole, spesso sottovalutate, ma con grandi contenuti morali ed educativi. Come si evince da una citazione, che gli insegnanti hanno fatto loro: «Le favole non insegnano ai bambini che i draghi esistono, perché i bambino lo sanno già. Le favole insegnano che i draghi possono essere sconfitti».

«Teatro, musica e canto sono strumenti sociali che invitano a viaggiare oltre il quotidiano e coltivare discipline artistiche, che aiutano i bambini a ricercare il bello, il vero e a ritrovarsi in se stessi e negli altri. Aiutano a migliorare l’intelligenza emotiva e a superare le paure . Lo sport è benessere per corpo e mente, ma l’arte è anche nutrimento per l’anima. Questi i significati che vogliamo trasmettere ai bambini» dice Clarissa Pari, dell’associazione Teatro in Drao Varese, che si occupa di formazione teatrale per bambini e ragazzi. «Un ringraziamento particolare va al Comune di Luvinate e a tutte le insegnanti e genitori per la preziosa collaborazione. E ai fiori più belli... i bambini».


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