L’ultimo addio a Claudio Nizzola. «Solo Dio può giudicare»
Era gremita ieri mattina la chiesa parrocchiale di Mercallo per l’ultimo saluto a Claudio Nizzola, 62 anni. Tra i presenti anche tanti ex colleghi dell’Agusta (Foto by Varese Press)

L’ultimo addio a Claudio Nizzola. «Solo Dio può giudicare»

I funerali dell’omicida-suicida di Vergiate si sono svolti a Mercallo. Nell’omelia il parroco chiede misericordia e rispetto

MERCALLO - Si sono svolti ieri mattina nella chiesa parrocchiale di Mercallo i funerali di Claudio Nizzola, l’uomo di 62 anni che due settimane fa ha soffocato la moglie, Renata Ottone di 57 anni, con un cuscino per poi gettarsi nel vuoto dalla palazzina di Vergiate, in via Cusciano dove i due coniugi abitavano. A rendergli omaggio per l’ultimo saluto terreno erano in tanti. C’erano gli amici, tanti conoscenti, ma anche ex colleghi di lavoro.

«Aggrappati alla speranza»

Il parroco di Mercallo, nella sua lunga omelia, ha fatto riferimento al sentimento cristiano della Misericordia. «Oggi noi – ha detto il sacerdote – durante la celebrazione della messa, non facciamo altro che rivolgerci a Dio misericordioso. A volte certi gesti sono provocati da un amore eccessivo, ma noi non possiamo saperlo. Noi non possiamo giudicare nessuno. Solo Dio è in grado di farlo. Chiediamo al Signore la Grazia».

Misericordia e rispetto sono i concetti che il sacerdote ha utilizzato per ricordare che la tragedia ha colpito sia la presunta vittima, ma anche il presunto omicida. E le loro famiglie. «Ci sono momenti – ha aggiunto il prete di Mercallo – in cui non ci sono davvero parole. Ci aggrappiamo alla speranza che Gesù ci ha potuto dare. Dio ci ha dato il grande dono del bene che vince sul male. Un mondo pieno di male, di tenebre, di menzogne, ma ecco la speranza che ci ha dato Gesù».

Movente ancora ignoto

In chiesa c’è commozione e silenzio di fronte all’omelia pronunciata dal parroco di Mercallo. «Ogni affetto – spiega – ogni sentimento uscito dal cuore non è cancellato dalla tempesta di vita. Le cose buone che viviamo su questa terra, il Signore le custodisce. A un certo punto arrivano le tempeste e sembra quasi che il bene sia finito, ma non è così. A volte ci viene da pensare di essere soli sulla terra, ma questa solitudine non realistica. Certi momenti della vita non li avremmo superati se non ci fosse stato un intervento che in quel momento non abbiamo capito. Tutta la nostra vita è un dono che arriva da Dio».

Non sarebbe, invece, ancora stato fissato il funerale della moglie. Negli ultimi giorni è stata anche effettuata l’autopsia sul corpo dei due coniugi. L’esame avrebbe confermato la causa del decesso della signora, morta per soffocamento. Sul movente, invece, restano ancora diversi nodi da sciogliere sui quali gli investigatori stanno ancor proseguendo con tutti gli approfondimenti del caso.


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