Nuovo Ponte di Vedano. Un altro passo avanti
L’area intorno al Ponte di Vedano aspetta il suo destino

Nuovo Ponte di Vedano. Un altro passo avanti

Spiragli dopo l’ultimo incontro in Regione. Resta da sciogliere ancora il nodo Decathlon

Nuovi spiragli per il progetto di riqualificazione del Ponte di Vedano: nelle ultime ore, infatti, si è tenuto un nuovo incontro in Regione Lombardia. Il Comune di Vedano Olona, attraverso un dialogo costruttivo, sta cercando di arrivare a dama. Il sindaco Cristiano Citterio ha illustrato le ultima novità al termine della nuova riunione che si è svolta al Pirellone mercoledì.

Soluzione di buon senso

«Mantenendo fede alla promessa del 2 febbraio scorso – ha sottolineato il primo cittadino - la segreteria della Presidenza ha fatto una chiara sintesi della situazione per arrivare ad affrontare il nodo infrastrutturale del Decathlon che per impatto e dimensioni non ha ancora consentito il recupero dell’area dismessa».

La situazione è ormai in stand by da tempo, ma qualche nube sembra dissolversi visto che da parte di tutti i soggetti coinvolti ci sarebbe la reale intenzione di muovere nuovi passi in avanti. «C’è stato – ha spiegato il sindaco Citterio - un impegno di tutti ad approfondire le varie ipotesi procedurali tra cui la riapertura della conferenza servizi limitatamente alla prescrizione civilistica, ipotesi da noi caldeggiata». «Con l’impegno di tutti – ha concluso - a rispettare delle tempistiche brevi ci ritroveremo entro la fine del mese per convergere verso una soluzione ragionevole e di buon senso nell’interesse del territorio».

Il progetto

Il progetto di riqualificazione è noto: all’altezza del Ponte di Vedano dovrebbero nascere due punti commerciali, il Decathlon e il Bricoman. Come pure la prescrizione regionale. Nei mesi scorsi, è arrivato sì il via libera regionale per la realizzazione del complesso intervento del Ponte di Vedano, ma la riqualificazione diventerà realtà solo dal momento in cui verrà soddisfatta la richiesta viabilistica.

Il progetto richiesto prevede quattro svincoli, due rotonde interne ai comparti commerciali e un sottopasso. È questa la sintesi del progetto viabilistico, sul quale l’iter si è intoppato. Niente rotonda sul ponticello del Quadronna, come previsto inizialmente, e neppure strada su sei corsie, ma accorgimenti molto più impattanti, oltre che più costosi per gli operatori che stanno portando avanti il progetto.


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