Silvana Alberio ad un passo dal 2018: «Progetti per sicurezza e viabilità»
Il sindaco di Gavirate Silvana Alberio

Silvana Alberio ad un passo dal 2018: «Progetti per sicurezza e viabilità»

Il sindaco guarda al futuro: «Risolveremo anche il caos piante in via Garibaldi»

GAVIRATE - Un anno intenso quello che si sta per concludere a Gavirate, in attesa di un 2018 con tanti progetti sul tavolo. Ne abbiamo parlato con il sindaco Silvana Alberio.

Signora sindaco, il 2017 si sta per concludere: quali sono stati i provvedimenti più significativi della sua amministrazione quest’anno?


Tra le opere più importanti sicuramente rientra il rifacimento della pista di atletica, l’asfaltatura di via Don Brunetti, l’illuminazione a led del piazzale della stazione, del piazzale dell’Unes e del lungolago, dove si stanno completando i lavori nel locale ex docce. È partito anche l’appalto per alcuni lavori di asfaltatura e sistemazione come il primo tratto di viale Verbano, dove vogliamo risolvere il problema dei parcheggi selvaggi sul marciapiede. Siamo molto soddisfatti anche dei lavori fatti alle scuole e ai parchi pubblici, a partire dall’apertura di quello di Armino, frutto di una lunga battaglia iniziata quando ero all’opposizione.

Il 2018 sarà l’ultimo anno pieno della sua amministrazione; quali sono i progetti sul tavolo?

Abbiamo tante idee tra cui la riqualificazione del centro cittadino e la realizzazione nel palazzo dell’ex pretura di un polo sanitario e ambulatoriale su cui il bando è pronto. Sempre nello stesso palazzo realizzeremo una sala polivalente da un’ottantina di posti a disposizione di associazioni e cittadini.

Il 2017 si è concluso con la brutta sorpresa della grave situazione in cui versano alcune piante ad alto fusto di viale Garibaldi. Come interverrete?

La relazione dell’esperto che abbiamo incaricato è inequivocabile; dobbiamo abbattere ventinove alberi, soprattutto tigli, che verranno sostituiti con specie più adatte come gli aceri. Verranno salvati i platani che sembravano quelli più malridotti; è un’opera urgente per scongiurare pericoli per l’incolumità delle persone.

Il tema della sicurezza è sempre centrale; quali provvedimenti sono in cantiere?

Abbiamo potenziato la videosorveglianza dopo aver vinto un bando regionale; vogliamo affrontare il tema anche dal punto di vista sociale e per questo stiamo sviluppando il progetto degli educatori di strada, per affrontare direttamente il tema sul campo.

Attuale è anche il tema dei miasmi provenienti dalla zona industriale; la ditta sospettata di esserne responsabile ha ottenuto le autorizzazioni per un nuovo impianto; quali garanzie per i cittadini?

Le autorizzazioni sono arrivate dagli enti superiori e il Comune ha preso atto; non appena il nuovo impianto sarà in funzione rientreranno in azione i “nasi umani”, per ora sono solo accantonati, che rileveranno eventuali miasmi. Arpa inoltre ha dato la disponibilità a installare una centralina.

Se parliamo di inquinamento non possiamo non pensare alla situazione del lago di Varese; riuscirà mai a guarire?


Il problema si risolve solo unendo le forze; posso solo sperare che la soluzione del prelievo ipolimnico possa essere quella giusta. Per quanto riguarda Gavirate, abbiamo instaurato un accordo con la Forestale per vigilare sugli scarichi abusivi.

Qual è l’augurio per i gaviratesi in vista del 2018?


Di recuperare serenità mettendosi alle spalle le difficoltà, non abbandonandosi al “non va mai bene niente”.

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