Vicolo cieco? Niente più soldi dalla Svizzera

Vicolo cieco? Niente più soldi dalla Svizzera

Doccia gelata dal Governo del Canton Ticino: «Intese non rispettate e decisioni unilaterali». Regione Lombardia non ci sta: «Modifiche condivise fin da gennaio. Pensiamo solo all’efficienza del servizio»

Arcisate-Stabio, i collegamenti per Malpensa fanno litigare Canton Ticino e Regione Lombardia. Il Consiglio di Stato di Bellinzona blocca i due milioni di franchi di finanziamenti per le nuove linee transfrontaliere: «Intese non rispettate con decisione unilaterale». L’assessore regionale ai trasporti Alessandro Sorte replica: «Modifiche condivise fin da gennaio, in nome dell’efficienza del servizio».

Di buono c’è che lo stato di avanzamento dei lavori della tratta ferroviaria transfrontaliera procede secondo i tempi, con la previsione di attivazione della nuova linea Varese-Mendrisio per il prossimo mese di dicembre. Ma il comunicato con cui il Consiglio di Stato del Canton Ticino ieri pomeriggio ha motivato la decisione di sospendere il cofinanziamento da due milioni di franchi per la linea Tilo tra Lugano e Malpensa ha lasciato tutti di stucco.

Malpensa sotto i riflettori

«La Regione Lombardia, in modo inatteso - si legge nella nota del Governo del Cantone - ha comunicato la volontà di realizzare il collegamento con Malpensa tramite la linea S40 Como-Varese invece che con la linea S50 Lugano-Varese. Inoltre intende avviare il servizio verso Malpensa al giugno 2018 invece che dal cambiamento di orario del dicembre 2017 per ragioni finanziarie, con un’offerta solo ogni due ore. Infine i giorni festivi e la sera circolerà la linea S40 e sarà sospesa la S50, al contrario di quanto finora ipotizzato».

Cambiamenti sgraditi al Consiglio di Stato che «ha preso atto con rammarico di questa decisione unilaterale da parte italiana lesiva degli accordi pattuiti con l’Intesa del 2011 e ha comunicato alla Regione Lombardia che così stando le cose il previsto finanziamento del 50% dei costi delle prestazioni tra Varese e Malpensa (2 milioni di franchi l’anno) non ha più ragione d’essere».

«Situazione mutata»

Ma per l’assessore ai trasporti di Regione Lombardia Sorte «le dichiarazioni del Consiglio di Stato del Canton Ticino non rispondono al vero. Le modifiche al servizio ferroviario tra Varese e Malpensa rispetto a quanto previsto dall’Intesa del 25 novembre 2011 sono state infatti discusse e concordate in diversi incontri tecnici tra gennaio e giugno tra il Cantone e la Regione nei quali si è evidenziata l’opportunità di rendere più appetibili i collegamenti con Malpensa, distanziando le corse in maniera più efficiente. Ciò è stato possibile solo prolungando a Malpensa il servizio proveniente da Como, poiché il Cantone non ha acconsentito a ruotare di 30 minuti i propri servizi pur lasciandone le frequenze invariate».

Sorte spiega che Regione Lombardia «ha ritenuto di dover attualizzare le previsioni alla mutata situazione odierna. Anziché portare a Malpensa un servizio che parte da Bellinzona, ha proposto di far arrivare nello scalo varesino la linea proveniente da Como per evitare l’inefficienza di avere due treni diretti da Varese a Malpensa a distanza di 5 minuti. In alternativa ha proposto al Cantone di modificare i propri orari di 30 minuti così da rendere più efficiente il sistema. Il Cantone per ora non intende attuarla, pertanto ha accettato la soluzione proposta non mantenendo però l’impegno di cofinanziare il servizio su Malpensa come previsto dall’Intesa. La Regione dal canto suo onora gli impegni assunti nell’Intesa vigente, tanto è vero che ha finanziato l’acquisto di treni bitensione dedicati al servizio e non viene meno all’impegno di finanziare il servizio su Malpensa».

L’assessore lombardo precisa infine che si tratta di «decisioni condivise fin da gennaio», dunque non proprio un fulmine a ciel sereno: «I rapporti con gli amici Svizzeri sono sempre stati e sempre spero che siano amichevoli e collaborativi».


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