Il presepe emerge dalle acque. Ma il suo fascino è quello di sempre
Il presepe “semi-emerso” è visibile da piazza Caduti del Lavoro

Il presepe emerge dalle acque. Ma il suo fascino è quello di sempre

La “magra” eccezionale non toglie magia. Ed è ancora pienone

LAVENO MOMBELLO - È uno spettacolo particolare e piuttosto raro, anche se non inedito, quello al quale stanno assistendo in questi giorni turisti e visitatori che stanno affollando il lungolago di Laveno Mombello, per ammirare la principale attrazione natalizia della cittadina che è il presepe sommerso. Presepe che quest’anno, vista la scarsità di piogge e la siccità che ha abbassato notevolmente il livello delle acque del Maggiore, sarebbe meglio definire “semisommerso”.

Particolarità che non toglie nulla al fascino di un’attrazione unica nel panorama natalizio sul lago, come testimonia il numero di visitatori che giornalmente va a visitare il presepe, affacciandosi sulla balconata di piazza Caduti del Lavoro.

Da 38 anni

La tradizione del presepe subacqueo di Laveno affonda le sue radici nel 1979 quando per la prima volta furono posate dai sommozzatori tre statue, che oggi sono diventate 42. I lavenesi ricordano come nel corso di questi 38 anni, altre due volte le statue siano risultate “semisommerse” come in queste festività.

A rappresentare una novità è sicuramente il fatto che quest’anno ad essere sopra la superficie del lago sia quasi la metà della figura delle statue, soprattutto di quelle che raffigurano i pastori; delle pecore invece emerge la testa e anche le palme sono quasi tutte fuori dall’acqua, come se avessero soltanto le radici immerse nel Maggiore. Uno spettacolo che ha comunque il suo fascino, anche nelle ore serali quando il presepe subacqueo viene illuminato.

Sotto di 40 centimetri

Situazione che non sorprende soprattutto se si prende visione dei dati relativi al livello delle acque del lago Maggiore, oltre i quaranta centimetri sotto le zero idrometrico con un trend in costante discesa; dati peggiori di questi, sono stati registrati soltanto negli anni quaranta. Il 4 febbraio del 1947, il livello del lago arrivò addirittura a meno 65 centimetri; questo periodo di “magra” sorprende proprio perché capitato in un mese tradizionalmente piovoso, basti ricordare l’esondazione del lago proprio a Laveno nel novembre del 2014.

Intanto le statue del presepe “semisommerso” emergono dalle acque sempre di più; continuano anche gli eventi organizzati dall’associazione degli Amici del Presepe Sommerso. Sabato prossimo alle 15, dalle magre acque del Maggiore, è atteso l’arrivo di Babbo Natale, mentre la notte della Vigilia di Natale, alle 22.30 ci sarà la posa della statua del Bambin Gesù, che si spera non resti all’asciutto.


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