Mamme e nonne unite. Così rinasce la Pediatria di Angera

Mamme e nonne unite. Così rinasce la Pediatria di Angera

Associazione “Amor” e casa Rosa di Taino insieme per rinnovare la sala giochi

ANGERA - “Amor”, l’associazione delle Mamme per l’Ondoli in Rinascita, e le donne della Casa Rosa di Taino, il centro ricreativo per gli anziani, uniscono le loro sinergie per un progetto meritevole e importante: il rinnovo della sala giochi del reparto di Pediatria dell’ospedale angerese.

Il progetto di riqualificazione del locale è gentilmente offerto dal centro tainese e ideato dalle nonne Piera, Renata, Marina e Anna. La dirigenza lo ha approvato e ha lodato l’intraprendenza delle signore.

Pennarelli e sedie

L’associazione “Amor” (per intenderci: quel sodalizio voluto da oltre 40 mamme che per settimane hanno presidiato l’ospedale per far riaprire il punto nascite e la pediatria) ha sottolineato l’esigenza di rinnovare la sala giochi per creare uno spazio piacevole e colorato, a misura di bambino. Per procedere in questa direzione il gruppo di mamme ha evidenziato la necessità di imbiancare e decorare le pareti, sostituire l’arredamento un po’ old style e introdurre nuovi giochi e libri, favorendo anche la nascita di un angolo per la lettura dei piccoli.

Il materiale necessario è stato individuato ed è assolutamente low cost: pennarelli, mattoncini e costruzioni, arredamento certificato composto da una libreria arcobaleno, una cassettiera tre vani, una cassetta in polipropilene e poltroncine soffici nido, libri. In aggiunta sedie in faggio per adulti. Un preventivo di 1650 euro, davvero conveniente, per rendere accogliente lo spazio occupato dai bimbi in visita coi genitori all’ospedale o in attesa di essere sottoposti a terapie o cure.

Sempre in prima linea

Questo è solo uno dei tanti progetti delle mamme del territorio che, alleate con le nonne tainesi, vogliono mantenere vivo il proprio nosocomio e promuovere i suoi servizi per il territorio e le famiglie.

Una battaglia cominciata con grande determinazione “sulle barricate”, con l’occupazione dei locali dell’ospedale giorno e notte per difendere un diritto e scongiurare una chiusura definitiva. Per continuare poi, dopo la riapertura del punto nascite e della pediatria, con una azione più soft ma non per questo di minor importanza e valore. Un segno dell’attaccamento della popolazione per il proprio ospedale storico, dove in tantissimi hanno visto la luce.

Al comitato spontaneo permanente dell’ospedale Ondoli di Angera, oggi associazione, è possibile aderire anche attraverso Facebook. La pagina è attualmente seguita da 1360 persone.


© RIPRODUZIONE RISERVATA