Quando lo sport è davvero di casa. Foto e racconti della Sesto che fu
Due momenti dell’inaugurazione e il particolare del volume

Quando lo sport è davvero di casa. Foto e racconti della Sesto che fu

Inaugurata l’esposizione che racconta il passato sportivo della cittadina

SESTO CALENDE - Grande affluenza all’inaugurazione della mostra sullo sport sestese in viale Italia 3, che introduce gli eventi legati all’ottenimento del titolo di Sesto Calende Comune Europeo dello Sport 2019.

L’esposizione – che racconta con bellissime fotografie ed è corredata da uno splendido libro la storia della pratica sportiva sestese e delle numerose società, molte delle quali oggi sono raggruppate sotto l’egida della Consulta Sportiva Sestese – è il frutto di un lavoro di squadra fra l’amministrazione comunale, i dirigenti e i presidenti delle società, gli atleti e gli allenatori, la Pro Sesto e il suo presidente Romano Marafini, i volontari e i genitori e tutti coloro che gravitano intorno a questo mondo.

Ma soprattutto è legata all’impegno di tre persone che nello sport sestese credono moltissimo: Simone Pintori, consigliere delegato allo Sport, Danila De Candido, altro consigliere ai Bandi e Andrea Scandola. «C’eravamo prefissati - spiega Pintori - di dare merito alla storia dello sport sestese, di raccontare i tanti successi e le emozioni. Per me lo sport è l’essenza di valori indispensabili per vivere nel quotidiano. L’attività sportiva è meritocrazia, rispetto, onore, patriottismo, educazione, cultura, economia, integrazione, altruismo, coraggio e salute. Il sogno nel cassetto è che lo sport deve essere per chiunque. Questo titolo ottenuto deve permettere alle risorse della nostra città la costruzione di una rete indissolubile di rapporti sani tra pubblico e privato per creare i presupposti per lo sviluppo del tessuto sociale, economico e sportivo di Sesto. Nel ricordo di chi ha dato, nel rispetto di chi dà e nella certezza di chi darà per lo sport sestese».

Ecco dunque la nascita del volume, al quale hanno collaborato l’ex presidente della Consulta Sergio Norbiato, Andrea Gobbini ed Elena Birigozzi e altri Alfieri dello Sport locale.

Il libro trae le mosse dagli esordi dello sport sestese, le cui prime notizie risalgono al 1897 con la disciplina dello sport a pedale. Nel 1903 fu costituito il Club Ciclistico Sestese e nel 1911 la città ospitò il passaggio del Giro d’Italia.

Nel 1902 Sesto vede anche l’avvio delle attività nautiche: regate (per la ricorrenza della Presa di Roma) e gare di nuoto. Nel 1906 la prima gara podistica e nel 1913 gli esordi del Calcio Sestese. Nel 1919 le prime partite contro una rappresentativa di prigionieri di guerra cecoslovacchi.

Nel 1923 poi nasce la Società Canottieri Sestesi (oggi Circolo Sestese Canoa Kayak) e in epoca fascista il L’Opera Nazionale Dopolavoro Siai Marchetti fa confluire le attività sportive e ricreative in un’unica associazione.

È poi con la fine della guerra che si assiste al proliferare delle società sportive, oggi molto vive in città.

La mostra le rappresenta tutte, e il libro ne racconta le gesta.


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