Quella fiaschetteria diventata enoteca. Passione di famiglia da tre generazioni
Papà Piero con il figlio Marco Forni: oggi è lui a gestire l’omonima Enoteca di Ispra, aperta da tre generazioni e punto di riferimento per qualità e professionalità

Quella fiaschetteria diventata enoteca. Passione di famiglia da tre generazioni

Ispra - Da nonno Giuseppe a Piero fino a Marco: qualità, innovazione e tante “chicche”

ISPRA - Bacco si è fermato sul Maggiore. A Ispra esiste un’enoteca che racconta una storia di famiglia, di passione e d’intraprendenza. Si tratta dell’Enoteca Forni, che esiste dal 1962 e che è aperta da tre generazioni. Oggi è Marco a raccontare la sua saga: «Nel 1962, alla morte della nonna Gianna, avvenuta in Francia dove risiedeva la famiglia, il nonno Giuseppe (classe 1911) decide di tornare in Italia, a Ispra, con i figli Piero (nato nel 1944) e Carla (1952). E lì, in via Piave, apre una piccolo fiaschetteria col figlio Piero».
«Forte dell’esperienza trentennale nel settore vitivinicolo maturata oltralpe, nonno Giuseppe insegna da subito al figlio diciottenne a riconoscere vini e distillati di qualità. Nel 1969 Piero, sposatosi con l’isprese Ivana, dà il suo contributo all’evoluzione dell’attività: la fiaschetteria si trasforma in una enoteca di dimensioni più grandi e si specializza in vini italiani ed esteri ricercati e distillati da collezione, alcuni introvabili».
Oggi la gestione del negozio è passata nelle mani di Marco. «I miei genitori sono oggi in pensione e io, dopo aver lavorato per 15 anni a Malpensa, ho deciso di portare avanti l’azienda di famiglia, subentrando a mio padre Piero e confermando la vocazione familiare per questo tipo di impresa».
Marco è sommelier da 20 anni e nel 2015 ha completamente rinnovato il negozio cercando di adeguare l’attività alle moderne tecnologie ed esigenze. La scelta dei vini e dei distillati, già notevole, è stata ampliata, proponendo alla clientela vecchia e nuova una scelta non comune nel settore, con oltre 200 tipi di grappe e altrettante di whisky (il più invecchiato risale al 1936), Armagnac (del 1893 il più pregiato) e altri distillati preziosissimi. «I vini sono selezionati per le diverse fasce di prezzo iper offrire un’ottima scelta a tutte le tasche, mantenendo cosi la storica prerogativa del negozio: la qualità prima di tutto». Degustazioni gratuite si svolgono ogni fine settimana (il sabato) e nei mesi di luglio-agosto la domenica mattina, per fare apprezzare i prodotti alla clientela che può unire al bicchiere di vino una passeggiata sullo splendido lungolago isprese.
«Quest’anno, il 29 maggio (in caso di maltempo il 5 giugno), ci sarà inoltre la 14° edizione di Una Fornace di...vino, proseguendo così la tradizione familiare di questo evento che attira molti curiosi e appassionati del settore (oltre mille lo scorso anno per il corso di sommelier) per il numero e il pregio delle case vinicole partecipanti. Un tour enologico in ogni regione italiana, oltre al vino alsaziano. L’evento è gratuito».

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