San Silvestro senza botti. Ecco la mappa dei divieti

San Silvestro senza botti. Ecco la mappa dei divieti

Da Luino a Castellanza vince il no. Con rare eccezioni e appelli al buonsenso

Manca ormai una manciata di ore alla notte più lunga e speciale dell’anno e fervono i preparativi per festeggiare l’arrivo del 2017. Ma attenzione: quasi tutti i Comuni non consentiranno di utilizzare botti e fuochi pirotecnici. È importante informarsi, per evitare brutte sorprese e sanzioni.

Castellanza ha emesso un’ordinanza che vieta l’utilizzo di articoli pirotecnici. Nel testo si mette al bando la vendita in forma ambulante, l’utilizzo di fuochi e botti in luoghi pubblici e privati dove possano verificarsi ricadute degli effetti su luoghi pubblici o su luoghi privati appartenenti a terzi non consenzienti. Oltre al divieto di utilizzo, per i minori di 14 anni é vietato anche l’acquisto e la detenzione. Anche gli spari da finestre e balconi sono vietati e la sanzione va da 25 a 500 euro.

Un no perentorio a petardi e artifici pirotecnici di qualsiasi genere è anche quello di Vergiate. Il divieto vale fino al 6 gennaio in qualsiasi tipo di luogo, coperto o scoperto, pubblico o privato. Luino segue a ruota: «Considerata la siccità - si legge nell’ordinanza comunale - la pericolosità di petardi e fuochi d’artificio e la paura che ne hanno gli animali, è vietata su tutto il territorio comunale l’accensione e il lancio di fuochi di artificio, lo sparo di petardi, lo scoppio di mortaretti, razzi e artifici pirotecnici sia in luoghi pubblici che private fino al 9 gennaio 2017. Il provvedimento prevede sanzioni amministrative da 25 a 500 euro oltre al sequestro del materiale. E in caso di reiterazione la sanzione sarà raddoppiata».

Ispra e Angera si allineano: divieto di pedardi e/o qualsiasi altro artificio pirotecnico in qualsiasi tipo luogo, coperti o scoperti, pubblici o privati, fatto salvo ove vi siano regolari autorizzazioni. No tassativo anche a Olgiate Olona, Gavirate, Besnate, Samarate e a Maccagno con Pino e Veddasca, dove «si vuole garantire la massima sicurezza e incolumità non solo ai suoi cittadini ma anche a tutti gli animali che subiscono passivamente e sono spesso vittime di incidenti provocati dallo scoppio di petardi e dal lancio di fuochi d’artificio».

Nell’Unione Comuni del Medio Verbano, che comprende Azzio, Brenta, Caravate, Casalzuigno, Cittiglio, Cocquio, Cuvio, Leggiuno, Monvalle, Orino e Sangiano, nessuna ordinanza specifica. Ma vale quella dello scorso anno a Casalzuigno e Cocquio Trevisago, dove si vietavano gli scoppi in luoghi affollati e privati ma si consentiva l’uso di fuochi di libera vendita in spazi aperti e isolati. Botto libero – ma sempre con buonsenso e prudenza – a Taino e Sesto Calende.

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