Settantatre anni fa l’eccidio di Borgo Ticino. Morirono in 12, uno di Sesto Calende
Una targa in ricordo dei martiri del 13 agosto

Settantatre anni fa l’eccidio di Borgo Ticino. Morirono in 12, uno di Sesto Calende

Rappresaglia tedesca a un attacco dei partigiani: era il 13 agosto 1944. Oggi corteo, messa e interventi delle autorità

SESTO CALENDE - 73° anniversario dell’eccidio di Borgo Ticino. La vicenda si inserisce nel tetro periodo della seconda Guerra mondiale. Il 13 agosto 1944, nella frazione di borgo san Michele, un camion della Wehrmacht che trasportava taniche di benzina fu attaccato con armi da fuoco da un gruppo di partigiani. L’offensiva provocò il ferimento grave di 4 soldati tedeschi. Come rappresaglia, in ottemperanza al bando Kesselring, il capitano Waldemar Krumer informò il comando delle SS retto dal capitano Holm, che dispose la fucilazione di 12 ostaggi, da prelevarsi dalla popolazione, tre per ogni ferito. Fu richiesta da parte dei tedeschi anche la presenza degli uomini della Xª Flottiglia MAS comandata del tenente Ongarillo Ungarelli.. Furono scelti 13 uomini (ma uno di questi, Mario Piola si salvò), quasi tutti operai della Siai Marchetti.

Le vittime furono Cesare Cerutti, Luigi Ciceri, Giovanni Fanchini, Alberto Lucchetta, Giuseppe Mering i, Benito Pizzamiglio, Andes Silvestri, Francesco Tosi, Olimpio Paracchini, Narcisio Nicola, Rinaldo Gattoni e Cesare Tonioli (quest’ultimo di Sesto Calende), tutti fra i 18 e i 30 anni. Ma autonomamente il capitano Krumer stabilì di incendiare il paese e di far pagare una taglia di 300mila lire come risarcimento. Furono fatti sgombrare con la forza i cittadini e il paese fu bruciato.

Questo è il resoconto ufficiale che si legge. Nel 1945 la Procura Militare del Regno aprì un procedimento, ma il fascicolo fu insabbiato e ritrovato solo nel 1994. La triste vicenda di guerra è rimbalzata alle cronache nel 2012, quando il Comune di Borgo Ticino ha chiesto l’apertura del processo presso il Tribunale Militare di Verona. Il 10 febbraio 2012 si è svolta l’udienza preliminare, dove il giudice ha accettato la richiesta di rinvio a giudizio proposta dal pubblico ministero militare. Unico imputato, l’ex sottotenente di Vascello Ernst Wadenpfuhl, novantasettenne al momento del processo, che il 17 ottobre 2012 fu condannato in contumacia all’ergastolo, ma morì un mese dopo la sentenza. L’Associazione Famigliari delle Vittime dell’eccidio di Borgo Ticino ha sempre tenuto vivo il ricordo degli scomparsi. Domenica il ritrovo per la commemorazione è previsto in piazza Martiri alle 10 con corteo e deposizione fiori al monumento dei Caduti. Ore 11 messa e alle 12 gli interventi delle autorità locali e di Paolo Pezzino e Piervittorio Buffa. Alle 12.30 in Comune l’espozione di stampe illustrate dei luoghi della Memoria a cura della Casa della Resistenza di Fondotoce in collaborazione con l’associazione culturale Stella Alpina e rinfresco.n

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