New York, 11 set. (Apcom) – Oggi a New York non è stato solo il giorno della commemorazione. Per chi vuole e per chi si oppone alla costruzione di una moschea nei pressi di Ground Zero è stata anche l’occasione di manifestare, rubando attenzione alle celebrazioni per il nono anniversario degli attacchi alle Torri Gemelle del World Trade Center.
Il punto è sempre lo stesso: i favorevoli alla costruzione invocano la libertà di culto, chi si oppone invece parla di “oltraggio e insensibilità” verso i familiari delle vittime. Le manifestazioni si sono svolte senza incidenti, con isolati momenti di tensione, come quello tra un piccolo gruppo di sostenitori della moschea e un veterano del Vietnam che definiva il progetto “un’idea schifosa”.
Lungo Broadway, un gruppo di sostenitori della moschea ha esibito cartelli con scritto “gli attacchi all’Islam sono razzisti” e “no al razzismo e alla bigotteria”, mentre una persona ribatteva con la scritta “andate a parlare di cristianità in Pakistan” ed esibiva il dito medio ai sostenitori del progetto. Qualcuno cerca di giustificarsi: “non siamo contro la moschea, ma crediamo che l’Islam insegni a persone buone a fare cose cattive”, ha detto Pat McEwen.
Ars-Emc
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