GALLARATE Denuncia e contro denuncia: la violenta lite tra un militante di Forza Nuova e un cittadino marocchino, scoppiata nel pomeriggio di sabato in piazza San Pietro, contrappone due versioni. Subito dopo i fatti, con il cittadino straniero che si era allontanato dal luogo della scazzottata, era stato il militante neo fascista a chiamare le forze dell’ordine denunciando di essere stato aggredito e picchiato mentre cercava di affiggere un volantino recante la scritta «Prima gli italiani». Il cittadino straniero, però, si è a sua volta rivolto alla polizia gallaratese presentando regolare denuncia: lui ha sferrato il primo pugno, ha ammesso, ma solo dopo essere stato provocato, insultato ed essere stato vittima di violenti attacchi razzisti. Tra l’altro anche il cittadino marocchino ha rimediato ferite leggere in seguito alla colluttazione. Così
per il militante di Forza Nuova è scattata la denuncia per violenza privata, ingiuria, minaccia e lesioni personali aggravate dalla discriminazione razziale. Stando alla ricostruzione dei fatti fornita dal cittadino straniero, il militante, insieme ad almeno altri tre amici tra cui una ragazza, si sarebbe avvicinato al giovane straniero ordinandogli di spostarsi perché doveva affiggere un manifesto proprio lì. All’ordine sarebbero seguite provocazioni e insulti a voce sempre più alta. Quindi sarebbero partiti gli spintoni e, a quel punto, il giovane nordafricano avrebbe colpito il rivale con un pugno al viso. Afferrato alle spalle e strattonato da un altro militante, in mezzo alla rissa lo straniero avrebbe preso una zuccheriera dal tavolino di un bar colpendo al volto l’attivista di Forza Nuova prima di allontanarsi per sfuggire alla reazione degli altri simpatizzanti.
e.romano
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