VARESE Le insolvenze galoppano nella Varese che produce, stretta nella morsa della crisi, e costano agli imprenditori lombardi la bellezza di 205 milioni di euro. Vale a dire più della metà del costo complessivo della giustizia civile in questo periodo di stallo e recessione economica. Lo dice l’indagine “Crisi e impresa” pubblicata dalla Camera di Commercio di Monza e Brianza e basata sui dati Istat, Cgia e Registro.Varese, sempre guardando ai dati dello studio, detiene il primato dei pagamenti inevasi rispetto al numero delle imprese. Arrivano al 49,6% gli imprenditori
che risultano soffrire per le insolvenze nella nostra provincia, seguiti da quelli di Bergamo (41,4%) e di Milano (40,6%). Il costo sostenuto dal Varesotto per il recupero crediti, in cifra assoluta, ammonta a 17 milioni e 409 mila euro che rientrano nei 33 milioni e 78 mila euro spesi per la giustizia. Meno di Milano per valore assoluto, rispettivamente 74 e 144 milioni di euro, di Brescia, 25 e 51 milioni, e di Bergamo, 19 e 40 milioni, ma ben più dei cugini lariani, 10 e 21 milioni.
e.romano
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