CASSANO MAGNAGO Un autovelox fisso all’incrocio tra le vie De Gasperi, Pellico e Maroncelli: questa la proposta avanzata da Claudio Carabelli, consigliere comunale del Partito democratico. Lo scopo è quello di garantire un traffico più sicuro in corrispondenza di quello che è uno snodo viabilistico «pericolosissimo, dove in tanti corrono troppo», sottolinea l’esponente di opposizione, ricordando le non poche vittime che qui hanno perso la vita dopo essere state investite, mentre attraversavano la provinciale per Cairate, da auto lanciate a folle velocità.E’ vero che da qualche anno, fortunatamente, non si contano più morti in questo punto critico della viabilità, ma ciò non significa che il problema sia risolto, visto che «le auto continuano a sfrecciare ben al di sopra del limite dei 50 chilometri orari», osserva Carabelli. In ogni caso, secondo il rappresentante dell’unico gruppo di minoranza, «l’incolumità delle persone è molto più a rischio a questo incrocio che al semaforo tra le vie De Gasperi e Dubini», poche centinaia di metri più avanti in direzione del centro. Semaforo sul quale il sindaco Aldo Morniroli vuole installare il “photored” per sanzionare gli automobilisti, in particolare quelli provenienti da via Dubini, abituati a non rispettare il rosso.Sarebbe questo un provvedimento dettato, a giudizio del democratico, «più dalla necessità di far cassa che da quella di tutelare la
sicurezza, molto meno garantita all’incrocio della provinciale con via Pellico».Ecco perché l’esponente del Pd suggerisce di puntare sull’autovelox fisso, rinunciando invece al dispositivo automatico sul semaforo: in altre parole, «se in questo periodo il Comune ha pochi soldi da spendere, è meglio che li investa bene, negli interventi più necessari». L’apparecchiatura che fotografa chi passa sol rosso, fra l’altro, è già installata su altri due impianti per la regolazione del traffico: quello tra le vie Bonicalza e Sant’Antonio e quello tra le vie Garibaldi e San Pio X. Quanto al fatto che, secondo il primo cittadino, l’autovelox non sarebbe più così redditizio per le casse comunali perché dev’essere segnalato almeno 80 metri prima, stando a Carabelli «non sarà diverso per il “photored”, che comunque va segnalato: anche in questo caso, quindi, dopo le prime multe, gli automobilisti sapranno della presenza del dispositivo elettronico e rispetteranno il rosso». Allo stesso modo, una volta avvisati dell’installazione dell’autovelox lungo via De Gasperi, «rallenteranno e permetteranno quindi una maggior sicurezza all’altezza dell’incrocio». Incrocio dove il Piano di governo del territorio prevede una rotonda, che dovrebbe essere realizzata a carico del costruttore di un complesso edilizio nel vicino terreno tra le vie Pellico e De Gasperi: intanto, conclude Carabelli, «finché la rotatoria non ci sarà, pensiamo a garantire una viabilità sicura».
e.romano
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