Dipendenti comunali in piazzaManifestano per gli aumenti

Dipendenti comunali in piazzaManifestano per gli aumenti

Erano almeno trecento. Hanno protestato, dalle 8 alle 10, non solo davanti a Palazzo Estense, ma anche sfilando in corteo lungo via Sacco e viale XXV aprile, per finire davanti alla prefettura. I lavoratori del Comune, sostenuti da tutte le sigle sindacali presenti (Cobas, Cgil, Cisl e Uil) hanno protestato contro i mancati aumenti da parte dell’ente. Dopo il corteo, una delegazione si è incontrata con il vicesindaco Giorgio De Wolf (Pdl), ma la trattativa non ha avuto esito positivo. Ma ognuno è rimasto arroccato sulle proprie posizioni. Durante la trattativa, i sindacati hanno tentato di trovare un compromesso, proponendo una manovra di soli 275 mila euro (94 mila in più rispetto a quanto promesso dalla giunta) per il 2009, e i restanti l’anno prossimo. Proposta bocciata da De Wolf. «Io sono contrario – dice il vicesindaco – comunque, porterò la richiesta in giunta e saranno gli assessori a decidere». De Wolf aveva anche ribadito che gli aumenti vanno fatti «in modo meritocratico, secondo la qualità del

servizio reso dal lavoratore, non in modo indifferenziato». E poi ci ha tenuto a sottolineare: «In questo momento di grave crisi i lavoratori pubblici sono quelli più tutelati. Varese, l’anno scorso, ha finito di stabilizzare anche i precari, superando la quota di mille dipendenti assunti a tempo indeterminato. Siamo l’unica amministrazione in Italia che è sempre andata incontro ai lavoratori». La vede in modo diverso il referente Cobas: «Siamo solidali con i lavoratori del settore privato, che se la passano peggio. Questo non vuol dire, però, che noi dobbiamo stare zitti sui nostri problemi. Stiamo lottando soprattutto per quei dipendenti che guadagnano sui mille euro al mese, cifre che non permettono di arrivare alla fine del mese. Inoltre, non proponiamo aumenti scriteriati, ma dando la precedenza a chi ha più meriti». Insomma, il braccio di ferro proseguirà anche la settimana prossima. E se la giunta boccerà la richiesta dei sindacati ancora una volta, «saranno i lavoratori a decidere. Ma penso che l’unica strada sia quella degli scioperi».

f.tonghini

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