Città del Vaticano, 2 apr. (Apcom) – La commissione istituita dal Papa per studiare la situazione della Chiesa cattolica in Cina denuncia episodi di repressione a danno dei cattolici – da ultimo l’arresto di un vescovo – e avverte che “situazioni di questo genere creano ostacoli a quel clima di dialogo con le competenti Autorità che, com’è noto, il Santo Padre ha auspicato vivamente” in una lettera del 2007 ai cattolici cinesi.
I partecipanti, alla commissione, riunita in Vaticano dal 30 marzo a ieri, “facendo anche riferimento alla propria esperienza, a volte sofferta – si legge in una nota della sala stampa vaticana – hanno messo in risalto problematiche complesse dell`attuale situazione ecclesiale in Cina, che derivano non solamente dalle difficoltà all`interno della Chiesa ma anche dai rapporti non facili con le Autorità civili. In questo contesto – si sottolinea – si è appresa con profondo dolore la notizia del nuovo arresto di S.E. Mons. Giulio Jia Zhiguo, Vescovo della diocesi di Zhengding. Situazioni di questo genere – si legge nel comunicato della sala stampa vaticana – creano ostacoli a quel clima di dialogo con le competenti Autorità che, com`è noto, il Santo Padre ha auspicato vivamente nella summenzionata Lettera. Non si tratta, purtroppo, di un caso isolato: anche altri ecclesiastici sono privati della libertà o sono sottoposti a indebite pressioni e limitazioni nelle loro attività pastorali. A tutti costoro – aggiunge la nota – i partecipanti desiderano far giungere l`assicurazione della loro vicinanza fraterna e della costante preghiera, in questo tempo quaresimale, illuminato dal Mistero Pasquale”.
Ska
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