VARESE (v. fum) La piscina della Schiranna potrebbe non riaprire, neanche a fine agosto. I lavori per rendere la struttura agibile sono ancora al palo e, a questo punto, la stagione sembrerebbe del tutto compromessa. Anche perché, per un solo mese, non converrebbe neanche attivare i bandi di gara per la gestione del bar e del ristorante annessi. Le attività, infatti, per legge non possono essere gestite direttamente da Aspem Reti, che dovrebbe a sua volta darle in gestione ad altri. E d’altronde una piscina senza una struttura che distribuisca cibo e bevande ha poco senso, tanto quanto non avere neanche una piscina. L’amministrazione, che ha tardato troppo nell’indire il bando per l’assegnazione dei lavori, annuncia quindi che con tutta probabilità non ci sarà una stagione estiva per il lido della Schiranna. C’è anche la questione Aspem Reti. A fronte del buco
di bilancio di un milione e mezzo di euro, 500 mila proprio per «colpa» della piscina, l’amministrazione potrebbe decidere di togliere alla patrimoniale del comune di Varese la gestione del Lido. «È una possibilità che prenderemo in considerazione – annuncia De Wolf – Ogni decisione adesso sarebbe comunque prematura, aspetteremo quando e se ripartirà la struttura della Schiranna». Appunto, quando e se i lavori saranno ultimati. Per avere l’agibilità della struttura, il comune deve effettuare il rifacimento della pavimentazione intorno alle vasche. Quei 162 mila euro d’investimento per demolire la porzione di solaio circostante la piscina grande e rifarlo ex novo. Verrà quindi realizzata una piattaforma della larghezza di 2 metri e mezzo intorno al bordo vasca, sufficiente per consentire ai bagnanti un comodo accesso alla vasca. Che i varesini, a quanto pare, non potranno comunque utilizzare fino al prossimo anno.
s.bartolini
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