Roma, 20 dic. (Apcom) – Chiede un “salto di qualità alla politica”, un “esercizio di responsabilità” a chi siede in Parlamento e per conto suo garantisce di esercitare rigorosamente le proprie prerogative. Che significa anche considerare un valore la stabilità e la continuità di una legislatura a patto che l’azione di governo sia efficace e il lavoro delle Camere “produttivo”. Nel discorso alle alte
cariche il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano parla a tutto campo. I giorni più tesi del confronto politico sono passati da poco e oggi Napolitano sottolinea che “è essenziale un nuovo ‘spirito di condivisione’ che conduca le forze politiche e le forze sociali a individuare, fuori di ogni schema e contrapposizione pregiudiziale, i temi, le esigenze, el sfide ineludibili per qualsiasi soggetto rappresentativo responsabile”.
C’è chi legge le parole del presidente come un ‘assist’ al governo. Il premier Silvio Berlusconi commenta subito che è “una lancia spezzata a favore della continuità” del suo governo. Il discorso, si spiega al Colle, è più complesso e ricalca i pesi e contrappesi della democrazia, regolati dalla Costituzione. Prima di tutto, spiega Napolitano, “la sorte di ogni governo è decisa dal Parlamento che accorda e revoca la fiducia”, poi “la durata della legislatura è fissata dalla Costituzione” e non è un termine a caso, infine c’è “l’evolversi dei rapporti e dei conflitti politici” e “la capacità di padroneggiarli” che determina la “stabilità della coalizione di governo”. Tenendo presenti tutti questi elementi spetta al capo dello Stato e non a chi “evoca precipitosamente elezioni anticipate” “sancire l’impossibilità di completare la legislatura”. Prerogativa che Napolitano difende da chi vuole “beceramente sminuirla”.
(Segue)
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