11 sett./ Ground Zero rinasce, ma le ferite non sono rimarginate


New York, 11 set. (Apcom)
– La costruzione delle nuove torri dal sito del World Trade Center è finalmente cominciata a New York, ma in America la ferita inflitta dagli attentati terroristici dell’11 settembre 2001 non si è ancora rimarginata.
La controversia per il progetto di costruzione di un centro islamico a Ground Zero e l’operazione mediatica del reverendo Terry Jones, che per una settimana ha tenuto il mondo col fiato sospeso col suo progetto di voler bruciare il Corano oggi, mostrano come i sentimenti di avversione nei confronti dell’Islam siano ancora molto forti in America.

Nove anni fa un gruppo di terroristi musulmani, quasi tutti sauditi, dirottò quattro aerei di linea americani e li utilizzò come missili per colpire le Torri gemelle del World Trade Center a New York, facendole crollare, e il Pentagono. Un quarto aereo si schiantò in Pennsylvania, dopo che i passeggeri, avuta notizia degli altri attentati, si ribellarono ai dirottatori. Il bilancio totale è stato di quasi 3000 morti. Un incubo che ha incarnato i peggiori film catastrofici americani, un evento in cui i terroristi hanno sfruttato e usato a loro vantaggio tutte le paure del popolo degli Stati Uniti. E colpendo le Torri, icona di New York, contrappeso della più famosa skyline del mondo, hanno colpito il cuore simbolico – per tutto l’Occidente – della ricchezza e della libertà americana.

Ora però Ground Zero sta risorgendo davvero. Per molti anni quel luogo del Financial District di Manhattan è stato un enorme cratere che evocava tristi ricordi e l’inquietudine per un nemico invisibile e sfuggente. Ora il cantiere è in piena attività e la costruzione di quattro grattacieli e di una nuova stazione ferroviaria sembra procedere a ritmi spediti.

Emc-Fsn

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