La Pro Patria vince in scioltezza la sua prima partita casalinga in Seconda Divisione. La Valenzana è poca cosa, e bastano Bruccini (39′ pt.) e Sarno (6′ st.) per mandarla al tappeto. Ma proprio quando tutto sembra indirizzarsi sul binario giusto, ecco il solito calo di tensione e il gol avversario. Stavolta lo svarione è innocuo, ma contro altri rivali potrebbe rivelarsi fataleNetto il differenziale tecnico fra la Pro e la Valenzana a vantaggio della prima, la quale può fare leva sul gioco di squadra, ma anche sulle individualità quando i meccanismi non girano con sincronia. Il gran gol di Sarno fa scuola. La sua giocata, il suo dribbling stretto ed il sinistro che va nel sette ha le stigmate di un eurogol, ma soprattutto ha indirizzato la partita verso la tranquillità. A trovare la via per uscire dal labirinto ci aveva già pensato Bruccini,
autore di un gol da calcio d’angolo (la fotocopia di quello realizzato a Lecco in Coppa Italia), togliendo le ansie di una partita che stava diventando scorbutica.Avrebbe potuto anche essere più grasso, il risultato al riposo, se una insufficiente arbitro non avesse giudicato involontario un netto fallo di mano in area di Benvenga su cross di Som. A far passare in penombra l’errore di Ros ci aveva già pensato Sarno con il suo gol, ma quello di Bachlechner propiziato da un “buco” della difesa ha fatto saltare la mosca al naso ai bustocchi.Non che la Valenzana stesse tenendo il morso della Pro, ma qualcuno sugli spalti ha evocato gli incubi della passata stagione. E ha pure temuto che si potessero materializzare quando Ripa ha mancato il più facile dei gol su assist di Nocciola. Il suo destro sfiora il palo e c’entra la paura. Poi svanita.
e.romano
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