VARESE «Sono molto contenta di poter dire che ci hanno assegnato i campionati». Alle 19 in punto di ieri il messaggio di Catriona Cameron, consigliere della Canottieri, annunciava l’assegnazione a Varese degli europei di canottaggio del 2012 per cui si era candidata e per i quali si era tenuta salda in pole position, nonostante la concorrenza accanita della Repubblica Ceca. La delegazione internazionale Fisa, riunita ieri in Portogallo dove si sta svolgendo proprio in questi giorni l’edizione dei campionati 2010, ha infine confermato in via definitiva la notizia ventilata all’inizio dell’estate e quella che tanti si aspettavano di sentire almeno da due anni a questa parte: Varese con la Schiranna diventa campo di gara internazionale e dal 2012 in poi potrà aspirare alle competizioni di più alto livello mondiale. «E’ stato un risultato di squadra – ha commentato subito il presidente della Canottieri, Mauro Morello, che è rimasto in attesa di aggiornamenti in diretta per tutto il pomeriggio – Avevamo tutti i requisiti necessari perché la candidatura avesse successo e così è stato. Se oggi siamo qui a festeggiare devo ringraziare sinceramente soprattutto il presidente della Provincia Galli e Giancarlo Giorgetti che si sono dati da fare apposta per più di due anni». Ma non è solo un successo della Canottieri. E nemmeno è un successo soltanto sportivo, per dirla tutta. E’ un’occasione d’oro, piuttosto, per tutto il territorio e per le
attività ricettive che ci vivono e che tanto si parla di sviluppare, come ha sottolineato Morello con tanto di spiegazione. I numeri infatti parlano chiaro: «Solo per il canottaggio e solo guardando le prenotazioni in albergo, abbiamo fatto in 1500 notti/persona negli alberghi di Varese e limitrofi nei primi sette mesi del 2010. Ne facciamo circa 3500 nell’arco di un anno. L’indotto per tutti è evidente». Soprattutto se il campo di gara diventa ufficialmente internazionale. «E’ una grandissima soddisfazione essere arrivati a questo risultato – ha aggiunto il presidente della Provincia Dario Galli – E’ stato voluto davvero tutti, ma soprattutto non è piovuto dal cielo ma è stato costruito passo dopo passo con l’impegno delle istituzioni e delle associazioni». Se la candidatura del campo di gara varesino non solo era data per papabile, ma addirittura per quasi acquisita da voci di corridoio girate al momento dei sopralluoghi tecnici della federazione, è perché strutture esistenti e programmate erano adeguate a quanto richiesto dal livello dell’evento. «Giorgetti ci ha fatto arrivare un milione e mezzo di euro per adeguare la Schiranna e Gavirate – spiega Galli – e non lo diciamo da adesso, ma da qualche decennio che Varese si merita un evento di rilievo come gli europei. Il nostro risultato finale comunque non saranno gli europei in sé, ma farci conoscere definitivamente come campo di gara per aspirare ad un mondiale assoluto».Francesca Manfredi
s.bartolini
© riproduzione riservata











