Calcio; Prandelli: Capire chi e perché dice no a moviola in campo

Calcio; Prandelli: Capire chi e perché dice no a moviola in campo

Roma, 27 gen. (Apcom) – La tecnologia a supporto degli arbitri garantirebbe “di fatto” una “uniformità” di giudizio e per Cesare Prandelli è questo il motivo dell’opposizione di molti all’utilizzo delle immagini televisive nel corso delle partite. Reduce dalla sconfitta patita per 1-0 sabato in casa della Juventus, l’allenatore della Fiorentina è tornato oggi sulle polemiche seguite all’anticipo di Torino, che ha visto i viola protestare per un gol non convalidato

ed un rigore non assegnato. “Le idee sono tante e dibattiti ce ne sono stati molti”, ha detto Prandelli, “ma io vorrei capire perché c’è chi non vuole la tecnologia in campo. Perché, di fatto, ci sarebbe uniformità di giudizio. Peraltro la moviola c’è già, ci sono le dirette e noi in campo come i tifosi sappiamo subito tutto sugli episodi. Dobbiamo capire chi e perchè non vuole mettere la tecnologia”.

Prandelli ha poi raccontato i contatti con i vertici del club
dopo la sconfitta con la Juventus. “La proprietà ci ha detto che
è successo quello che è successo, che ci sono stati errori
grossolani – ha detto ancora il tecnico – e che dobbiamo
continuare e superare anche questa difficoltà”. Prandelli ha
spiegato infine di non aspettarsi “nulla” dal designatore
arbitrale Pierluigi Collina: “La squadra non aspetta nulla se non
la nostra convinzione e determinazione nel fare la partita”, ha
concluso Prandelli riferendosi al match di domani con il Napoli.

Grd-Caw

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