NEW YORK – Tempo di crisi, torna l’altruismo. O almeno così vorrebbero alcuni super-ricchi che spingono per una strategia choc le cui ricadute potrebbero essere notevoli per alleviare l’esistenza di chi ha poco o nulla.L’idea di rottura è stata lanciata da Warren Buffett e Bill Gates, i due americani più ricchi, che vogliono spronare gli altri paperoni a rinunciare a metà della loro ricchezza e a devolverla in beneficenza. La proposta, secondo Fortune, è nata a una cena organizzata a New York lo scorso anno con il sindaco di New York Michael Bloomberg e la star televisiva Oprah Winfrey. Fatti due calcoli, se l’idea passasse e si riuscisse a convincere gli altri super-ricchi americani e della Terra a versare in beneficenza la metà dei
loro averi, “la filantropia cambierebbe radicalmente il proprio volto”, potendo contare su circa 600 miliardi di dollari di donazioni. La ricchezza di chi è megli elenchi di Fortune 400 è stimata (secondo i dati 2009) a circa 1.200 miliardi di dollari e il 50% chiesto da Buffet e Gates risulta pari così a 600 miliardi di dollari. Buffett, il quale può contare su una ricchezza di 47 miliardi di dollari, ha promesso che si disferà del 99% del suo capitale” donandolo in opere di beneficenza. Fra le altre coppie che avrebbero detto di sì a Gates-Buffett – vi sarebbero Eli Broad, cofondatore della società immobiliare Kaufman & Broad, e sua moglie. Ma anche l’ex patron di Cisco John Morgridge e sua moglie Tashia.
u.montin
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