VARESE (f.man.) Fogna a piede libero a Bizzozero. Un tubo arancione in bella evidenza in via Monte Generoso, in parte coperto e in parte a cielo aperto, da circa un mese e mezzo fa confluire gli scarichi nella valletta sottostante. Parte da un tombino poco distante dall’incrocio con l’università e sbocca in un rigagnolo che confluisce poi nell’Olona.«La fogna scarica a circa 200 metri dal secondo pozzo della Bevera – sottolinea il consigliere democratico Fabrizio Mirabelli dopo un sopralluogo – che è quello che fornisce il 60% dell’acqua potabile di Varese».Ma la questione igienica che fa rilevare il consigliere di opposizione è anche un’altra. «Lì intorno ci sono delle villette, una vicina e le altre a 30-40 metri di distanza. Quello che preoccupa la gente che ci abita è cosa succederà quest’estate: adesso abbiamo avuto la stagione fredda e per quanto non sia bello avere un tubo fognario a vista non ci sono stati disagi degni di nota, ma con il caldo estivo c’è il rischio che l’odore delle acque nere si faccia sentire. E’ vergognoso comunque che nel 2009 a Varese si viva una situazione simile, con via Vette d’Italia, Cascina Mentasti e gran parte di Bizzozero sconnesse dalla fognatura: è
dal ’98 che si mette a bilancio la nuova fogna e ogni anno puntualmente si arriva rimanda al successivo per mancanza di soldi». Eppure le fognature mancanti non c’entrano con il tubo a vista bizzozerese, per il presidente della sesta circoscrizione Gianluigi Lazzarini. «Tutto è nato quando hanno fatto i lavori all’università, probabilmente hanno sbagliato con i collegamenti dei tubi e hanno fatto confluire le acque bianche con quelle nere, il che significa un tubo da 60 centimetri che entra in uno da 30. E’ ovvio, quando pioveva molto tutta la fogna usciva sulla strada intorno a quel tombino che sotto ha una camera di scarico, e per tamponare il problema è stato installato quel tubo». Soluzione provvisoria, dice e ribadisce Lazzarini.« L’ufficio fognature ha già sollecitato più volte l’ateneo a intervenire per ripristinare le cose com’erano, ora è pronta una lettera di ultimatum.L’università ha sempre avuto le acque divise e non ci vorrebbe molto a metterci mano». In ogni caso il tubo temporaneo funziona come uno sfioratore di piena e fa defluire l’acqua mista soltanto quando piove molto, mentre in condizioni normali tutto finisce regolarmente nella fogna senza che niente resti fermo a stagnare. «Anche quest’estate non dovrebbero esserci problemi», conferma Lazzarini.
e.marletta
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