La Russa contro Ferrazzi “Ha deciso per convenienza”

La Russa contro Ferrazzi “Ha deciso per convenienza”

di Alessandro Casarin

VARESE Ignazio La Russa è come lo si vede in televisione, un combattente che non si nasconde. Ieri era reduce da una giornata campale a Udine, con i suoi “uomini” delle Frecce Tricolori”, una vecchia passione di gioventù… poi in serata a Bologna per la festa del Pdl. Eppure, il combattente Ignazio, come tutta la destra italiana lo chiama, ha trovato il tempo per parlare di Varese, della fuoriuscita di un suo ex allievo, Luca Ferrazzi, che dice di avere portato sulla sponda finiana «il 70 per cento del gruppo dirigente». Ignazio non si risparmia, e si prende la responsabilità di non parlare in politichese per dare la sua spiegazione della “scissione ferrazziana”.Amareggiato ministro?Ferrazzi ha deciso così? Auguri e buon lavoro.Non è preoccupato, non ci è rimasto male dopo anni e anni di militanza insieme?Guarda Casarin, tu mi conosci e se mi senti sereno significa che so che dietro questa decisione non c’è un ideale e nemmeno, purtroppo, un errore politico. Si tratta di opportunità personale.Diamo un nome a questa opportunità personale?E lo sai anche tu… Primo, non è stato rieletto al consiglio regionale, secondo non ha fatto l’assessore come si aspettava. Ma noi abbiamo dovuto fare una scelta tra Mantova e Varese e abbiamo indicato l’assessore mantovano per il suo grande exploit elettorale. Insomma, abbiamo premiato il merito, ma per Ferrazzi stavamo comunque pensando a una adeguata collocazione. Lui però ha deciso di andarsene. Io posso solo ricordagli che in altre occasioni, quando se ne andarono Rauti e Storace, a Varese ci fu una vera e copiosa scissione…Cioè, adesso sono pochi quelli che seguiranno Ferrazzi, qui si dice

che sono il 70 per cento del gruppo dirigente?Allora, diciamo bene le cose come stanno. Se ne sono andati i “nominati” da Ferrazzi, pochi amministratori che non sono certo il 70 per cento del popolo che votava An… Marco Airaghi e tutta la nostra comunità sono rimasti nel Pdl. Ma fammi tornare a Rauti e Storace: a Varese li seguirono numerosi, e adesso sai dove sono? Spariti, spariti.Avete premiato Mantova e non Varese, torniamo al cuore della scelta…E mi fai venire in mente la campagna elettorale delle regionali. Ferrazzi mi ripeteva di sentirsi penalizzato da Fini per le sue posizioni su immigrati, sicurezza, islam, bioetica… Ora registro che ha scelto Futuro e Libertà, lo comprendo: aveva un debito di riconoscenza verso Fini. Io invece Marco Airaghi l’ho aiutato fino all’ultimo giorno. Coerente.Da questa lapidaria analisi si evince che lei è sereno…Sono tranquillo perché, ripeto, alla base di quanto accaduto c’è solo una motivazione personale, sulla nostra linea politica in Lombardia tutte, e dico tutte, le province ci hanno seguito, compresa la grande Milano. Tutti i deputati, tutti i senatori tranne uno, tutti i consiglieri regionali, provinciali, comunali, i sindaci e gli assessori sono fedeli al Pdl. Come si vede chi parla di scissione in Lombardia parla di stupidaggini. E poi a Varese conosco bene i portatori di consensi e questi sono sempre nel Popolo della Libertà.A Varese quando viene a parlare agli ex An?Vengo a Varese venerdì, ma come dirigente del Pdl, poi saluterò da vicino chi militava in An. Il mio impegno e la mia iniziativa varesina sono per i dirigenti e gli elettori del Popolo della Libertà.

s.bartolini

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