Roma, 4 apr. (Apcom) – Un “ritiro temporaneo” delle donne soldato italiane dall’Afghanistan per protestare contro la norma approvata dal presidente Hamid Karzai che consente, tra l’altro, agli uomini di fede sciita di obbligare le mogli ad avere rapporti sessuali contro la loro volontà. Lo ha proposto il ministro della Difesa Ignazio La Russa, che in un’intervista al Corriere della Sera, ha precisato le sue ragioni: “Questa legge è un passo indietro rispetto alla modernizzazione realizzata da Karzai. E stride con le ragioni morali che, come quelle militari, giustificano la nostra presenza”, ha detto il ministro.
Secondo La Russa “la legge contraddice la presenza italiana”: “il temporaneo ritiro delle donne in divisa potrebbe essere utile per riaffermare la nostra gratitudine verso di loro ma anche per far comprendere ai dirigenti e ai cittadini afgani che uomini e donne dei nostri contingenti hanno pari diritti e doveri. E che anzi solo la presenza delle donne rende possibile, in alcune situazioni, il contatto con il mondo femminile locale e il personale sanitario”, ha aggiunto il ministro. Quella norma è troppo stridente con il senso della nostra missione per restare in silenzio”, ha concluso La Russa.
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