Varese, boom di zanzare Appello del Comune

Varese, boom di zanzare Appello del Comune

VARESE – Il Comune assicura di avere fatto tutto il possibile. Ma le zanzare non se ne vanno. Anzi, si moltiplicano con le piogge degli ultimi giorni. “L’amministrazione comunale – spiega l’assessore Luigi Federiconi –  sta pertanto provvedendo ad estendere i trattamenti sul territorio comunale per far fronte adeguatamente alle situazioni caratterizzate dall’ ingente presenza di insetti. Occorre tuttavia precisare che l’amministrazione può intervenire solo sul suolo pubblico mentre per i terreni privati l’onere di adottare gli opportuni provvedimenti è a carico dei proprietari”.C’è un’ordinanza che obbliga a:– rimuovere le raccolte di acqua stagnante presenti nelle abitazioni, effettuando lo sfalcio della vegetazione ed installando retine alle aperture;– procedere alla pulizia periodica di tutti i contenitori e/o recipienti esterni di qualsiasi uso e dimensione, allo scopo di eliminare le eventuali uova svernanti dell’insetto ed effettuare due interventi adulticidi contro le eventuali femmine svernanti, a distanza di venti giorni l’uno dall’altro,

utilizzando le comuni bombolette insetticide a spruzzo nei seguenti luoghi: cantine, locale caldaia, locali pompe sollevamento, solai, vasche settiche, camere di ispezione della rete fognaria;– non abbandonare oggetti e/o contenitori (bottiglie, barattoli, lattine, etc.) che possano raccogliere e trattenere acqua piovana;– procedere al regolare svuotamento di oggetti e contenitori situati nelle proprie aree private (giardini, cortili, terrazzi, etc.);– coprire i contenitori inamovibili (vasche, bidoni, fusti per l’irrigazione, etc.) con teli plastici o  reti zanzariere;– mettere, nei vasi portafiori dei cimiteri e, più in generale, in tutti i sottovasi situati all’aperto, fili di rame, in quanto tossici per le larve di zanzara qualora impiegati in ragione di almeno 10 grammi per litro d’acqua;– pulire e trattare con prodotti larvicidi (dal I maggio al 30 ottobre di ogni anno, all’incirca ogni due settimane, a seconda delle condizioni meteoclimatiche) i tombini di raccolta dell’acqua piovana presenti nelle proprie aree private (giardini, cortili, etc.)

e.marletta

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