Maxi alluvione a Varese Per ora arrivano le “briciole”

Maxi alluvione a Varese Per ora arrivano le “briciole”

VARESE Arrivano le briciole e mancano i soldoni. Annunciata la disponibilità dei primi rimborsi per l’alluvione dell’estate scorsa, la prospettiva già preoccupante per chi ha subito danni ingenti si fa ancora più cupa, sia per le imprese che per il Comune: nessuno ancora ha idea di quando e – soprattutto – di quanto arriverà effettivamente nelle tasche dei privati, mentre ancora peggiore è la situazione degli enti pubblici, tra cui il Comune appunto, per i quali non si sa nemmeno se mai arriverà qualcosa. L’unica cosa certa, al momento, è che tra prima emergenza e danni infrastrutturali l’amministrazione ha presentato una richiesta di risarcimento per 2 milioni di euro, ne sono stati validati un milione e mezzo, e di questi, stando alle informazioni ufficiali disponibili fino ad oggi, non è stato riconosciuto economicamente nemmeno un centesimo. È notizia fresca invece che il Commissario delegato della Regione, cioè il presidente, è autorizzato a erogare fino a un massimo di 30 mila euro di contributi per alcune categorie di privati, vale a dire per le attività produttive («industriali, commerciali, produttive, agrituristiche, zootecniche, ittiche ed ittico-produttive, artigianali, professionali, di servizi, turistiche ed alberghiere, nonché di società sportive, organizzazioni di volontariato e del terzo settore»), destinati ad

aiutarle nella ripresa dell’attività dopo il disastro; inoltre saranno disponibili fino a un massimo di 9 mila euro per sostenerle nell’acquisto o nel ripristino di «beni mobili indispensabili distrutti o danneggiati dall’alluvione stessa». Si tratta di un «acconto», secondo il decreto legge che al momento è l’unico riferimento disponibile e che lascia aperto uno spiraglio di speranza per chi con l’alluvione ci ha rimesso ben più di 30 mila euro di beni. Il Comune intanto ha già provveduto a inviare agli interessati la comunicazione della disponibilità dei rimborsi con allegato il modulo da compilare per la richiesta danni; dovrebbe essere già arrivato a tutti. In alternativa alla posta, il modello si può scaricare dal sito del Comune (www.comune.varese.it), ed è stato aperto un apposito sportello dove si potrà sia ritirare lo stesso modulo che consegnarlo compilato. Gli interessati dovranno presentarlo entro le 12 di lunedì 28 giugno 2010 agli uffici della tutela ambientale di via Copelli (aperti da lunedì a giovedì dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17, il venerdì dalle 8.30 alle 12). «Sono in fase di definizione i criteri per l’assegnazione», ha spiegato il segretario generale Filippo Ciminelli, «ed è tutto quello che siamo riusciti a sapere».Francesca Manfredi

s.bartolini

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