Roma, 6 apr. (Apcom) – Mentre migliaia di uomini delle forze dell’ordine, insieme a volontari e a personale della Protezione civile, sono impegnati nel lavoro di soccorso ed emergenza, a L’Aquila e provincia sono già avvenuti i primi arresti per sciacallaggio. “Ho visto arrivare nella tendopoli, adibita a questura, degli arrestati sorpresi mentre rubavano nelle case abbandonate. È una triste consuetudine”, ha detto il capo della Polizia Antonio Manganelli che già in mattinata aveva però ribadito che “il coordinamento dei soccorsi e dei controlli è stato attuato con la tempestività e la cura che la situazione impone”. La dichiarazione del capo della polizia è sul sito della polizia di Stato.
Una volta arrivato sul posto il prefetto Manganelli ha spiegato di essersi trovato “di fronte a una scena orribile di morti e macerie”. Migliaia di vigili del fuoco e centinaia di uomini della polizia sono impegnati principalmente nelle attività di soccorso ma anche nei controlli stradali e delle case ormai disabitate. In questi momenti va evitata la confusione anche se è comprensibile il desiderio di intervento e “la voglia di esserci, soprattutto per chi ritiene ci possano essere parenti in difficoltà” ha proseguito il Capo della Polizia.
Per i soccorsi alle popolazioni colpite dal terremoto sono stati allestiti 5 centri operativi misti ognuno composto da rappresentanti del dipartimento di Protezione civile, da sindaci, dai Carabinieri, della Polizia di Stato e dei Vigili del Fuoco.
Cas
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