Governo/ Bersani: Berlusconi a casa se non gli piace Costituzione

Governo/ Bersani: Berlusconi a casa se non gli piace Costituzione


Roma, 19 giu. (Apcom)
– Silvio Berlusconi deve ricordarsi che come presidente del Consiglio ha dovuto giurare sulla Costituzione e che se non si riconosce nei valori fondamentali della Repubblica può solo “andare a casa”. Il segretario del Pd Pier Luigi Bersani, durante la manifestazione democratica contro la Finanziaria e in difesa della Costituzione, legge il primo articolo della Carta (“L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione”) e aggiunge: “Berlusconi, che pure ha una memoria attenta, non si ricorda il secondo comma dell’articolo 1 della Costituzione, quello che parla delle forme e dei limiti in cui viene esercitata la sovranità popolare…”.

Per il premier, secondo Bersani, gli organi costituzionali e i contrappesi previsti dalla Carta sono solo ostacoli. Ma, avverte, “lui su tutto questo ha giurato, la Costituzione non è a disposizione di nessuno. Se non gli piace se ne vada a casa”. Bersani cita la Costituzione e aggiunge: “Queste parole sono la nostra bandiera, ci indicano la strada”. Peraltro, insiste il segretario democratico, l’articolo 1 della Costituzione dice anche che “questione democratica e questione sociale si tengono, si danno la mano. E sono questioni entrambe aperte” dal momento che il governo dà risposte “sbagliate” alla crisi sociale ed economica e al tempo stesso porta avanti uno “svilimento e una deligittimazione delle regole democratiche”. Ma, avverte Bersani, “il populismo è una macchina tarata per fare consenso, non per governare. Non permette di affrontare i problemi, porta solo a rilanciare, a tirare la palla più in là, a dire ‘datemi più poteri’. Ma così si porta il Paese al disastro”.

Adm/Lux

© riproduzione riservata

Aggiungi La Provincia di Varese tra le fonti preferite su Google