VARESE Sempre più esasperati, i residenti del rione di Valle Olona questa volta hanno scritto direttamente all’assessore alla polizia locale Fabio D’Aula per chiedere l’intervento del Comune in una situazione di degrado e molestie notturne che continua a peggiorare. A sostegno della loro tesi, i residenti hanno allegato alla lettera una serie di foto che ritraggono escrementi e deiezioni umane davanti ai cancelli delle abitazioni, bottiglie di vetro intere e a pezzi nel parcheggio davanti alla chiesa e persino siringhe conficcate nel prato vicino all’area giochi usata dai bambini.La zona è quella residenziale che si sviluppa attorno a via Merano e oggetto delle proteste sono i comportamenti dei clienti di un locale notturno, il “Nessundorma”, che ha trovato spazio negli spazi industriali della ex conciaria. Il locale al suo interno è dotato di un’area parcheggio che però non viene usata da tutti gli avventori. «In molti si trovano qui nel parcheggio esterno prima e dopo la serata, senza mostrare il minimo rispetto per chi ci abita» spiegano i residenti che raccontano di richiami urlati a squarciagola, autoradio a tutto volume e persino insistenti colpi di clacson nel cuore della notte. «Sono tutti gravi episodi di disturbo della quiete pubblica uniti ad altri atti di puro vandalismo che mettono a rischio la sicurezza dei residenti di Valle Olona», scrivono i cittadini nella nota allegando le foto di escrementi lasciati davanti ai cancelli delle abitazioni di vetri e siringhe nel prato. Un prato, quello adiacente al parcheggio in questione, in cui si trova una
piccola area giochi per i bimbi molto frequentata da tutti i cittadini del rione dato che si trova a ridosso di tre importanti centri di aggregazione: la scuola, la palestra e la chiesa. «La domenica mattina il percorso che conduce alla chiesa è pieno di rifiuti e per evitare che i fedeli siano costretti a camminarci in mezzo siamo noi a pulire» racconta don Franco, il parroco di Valle Olona, che pure si unisce al coro di chi chiede un intervento delle autorità cittadine. «Controlli adeguati nella zona ogni venerdì e sabato sera e test dell’etilometro per evitare rischi alla circolazione stradale», queste nello specifico le richieste dei firmatari della lettera. «Quella che fino a qualche anno fa era una vera oasi di pace si è trasformata in un girone infernale che ci rende amara la vita – scrivono – Non riusciamo a dormire, si ha paura ad uscire di casa e chi è costretto a rincasare a tarda ora, magari per lavoro, rischia di trovare qualche brutta sorpresa di chi occupa i parcheggi condominiali e poi lascia i suoi bisogni corporali davanti alle porte».Una quarantina le firme raccolte in calce alla lettera sottoscritta dai residenti delle vie Merano, Aquileia, Ambrosini e piazza don Luigi Gabbani. Ed è solo l’inizio: «Non ne possiamo più – spiegano i promotori dell’iniziativa – quindi abbiamo deciso di estendere la raccolta firme anche agli altri residenti del rione intercettati con l’aiuto dei commercianti di via Dalmazia». Intanto attendono una risposta da parte del Comune.Lidia Romeo
s.bartolini
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