Bossi sul palco di Pontida: “Lotta sino all’indipendenza”

Bossi sul palco di Pontida: “Lotta sino all’indipendenza”

VARESE «So quanti di voi sono pronti a battersi, anche milioni, ma io ho scelto la strada pacifica rispetto a quella del fucile». Lo ha detto Umberto Bossi rispondendo ai leghisti che durante il suo comizio, al ventennale di Pontida, hanno gridato «secessione, secessione». «La lotta della Lega – ha assicurato Bossi – non finirà fino a quando la Padania non sarà libera».Il leader della Lega, Umberto Bossi, che dal palco di Pontida ha spiegato al suo popolo la necessità, dopo il federalismo, di passare a una fase di decentramento dei ministeri, ha sottolineato che il «decentramento significa distribuire i poteri della capitale».Secondo Bossi, con il decentramento dei ministeri, molte città potranno avere i poteri della capitale e tra queste ha citato, in particolare, Torino, Milano e Venezia: «Venezia – ha detto – la grande Venezia che ha salvato il nostro Paese dall’invasione dei turchi. A Lepanto li hanno fermati e c’erano anche i bergamaschi».«La storia della Lega – ha spiegato Bossi – è la storia della libertà. Quando partimmo con Miglio pensavamo che prima doveva esserci

il federalismo e poi il decentramento, che significa distribuire i poteri della capitale». Bossi a questo proposito ha spiegato: «non più caput ma la capitale su tutto il territorio, soprattutto nel nostro Paese, dove molte città hanno i requisiti per essere capitale». Come sempre fa Bossi, ha voluto fare un riferimento storico: «tra i tanti errori che i Savoia fecero, c’è quello di avere fatto Roma capitale. Forse allora nemmeno si immaginavano che il potere della Capitale sarebbe diventato così grande».Sulla possibilità del trasferimento di molti ministeri da Roma ad altre città, il ministro delle riforme ha ricordato l’esempio dell’Inghilterra che nel 1970 ha trasferito molti ministeri da Londra ad altre città come Leeds. «Noi siamo in arretrato rispetto all’Inghilterra – ha affermato Bossi – di almeno 30 anni, e di 20 o 25 rispetto alla Francia, perchè siamo il paese più centralista del mondo».Bossi a proposito del potere di Roma in quanto capitale, ha citato il caso delle Olimpiadi: «avete visto in che considerazione ci tiene Roma? Venezia voleva le olimpiadi, ma loro hanno detto no».

e.marletta

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