Mills/ Giudice Vitale: ecco perchè non posso processare premier

Milano, 3 feb. (TMNews) – “Sono imprescindibili e prevalenti le esigenze della corte d’Appello di Milano”. Con queste parole, messe nero su bianco, il giudice del tribunale di Milano Francesca Vitale spiega in materia di osservazioni i motivi per cui non può essere applicata nel suo vecchio incarico alla decima sezione penale del Tribunale e celebrare il processo a Silvio Berlusconi, imputato di aver corrotto il testimone David Mills.

Vitale nella sua lunga esposizione fa osservare che il presidente della decima sezione, Nicoletta Gandus, non aveva chiesto la sua applicazione, decisa invece dai vertici del Tribunale, nonostante il processo al premier non fosse in una fase avanzata ma avesse registrato prima della sospensione per la legge sul legittimo impedimento solo la discussione e la decisione sull’ammissione dei temi di prova. Il giudice allega alle osservazioni la lettera con cui il presidente della sezione della corte d’Appello Alessandro Luigi Cerqua afferma che l’ufficio è sotto organico e che non può fare a meno di un giudice.

L’attività della dottoressa Vitale inoltre è spalmata su tre sezioni e lo stesso giudice ha già un fine settimana lavorativo.

Le osservazioni del giudice Vitale saranno discusse l’8 febbraio dal consiglio giudiziario, magistrati e avvocati, che darà un parere consultivo. Sarà poi il presidente della corte d’Appello facente funzione Giuseppe Tarantola a decidere se revocare o meno l’applicazione alla decima sezione. Nel caso Tarantola confermasse la decisione già assunta, sarebbe Il Csm a dire la parola definitiva. Solo a quel punto si saprà quando riprenderà il processo a Berlusconi per corruzione in atti giudiziari.

Frk

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