Varese, il credito si rialza tra scetticismo e burocrazia

Varese, il credito si rialza tra scetticismo e burocrazia

VARESE Banche troppo scettiche ed eccessiva burocrazia. Sono questi i principali fardelli del rapporto tra istituti di credito e le piccole e medie imprese che ieri hanno affrontato il problema a Villa Recalcati in un convegno organizzato da Confapi Varese per proporre strumenti utili agli imprenditori e rivolgere un appello al mondo politico: «Quando si guarda all’impresa bisogna finanziare le idee e non le dimensioni come fa Formigoni con il provvedimento che premia le aziende con capitale superiore a 10 milioni di euro». A metterla in questi termini è stato il presidente provinciale di Confapi, Franco Colombo che per chiarire meglio il concetto ha aggiunto: «Se Bill Gates e Steve Jobs fossero nati in Italia le

loro idee sarebbero rimaste in uno scantinato e loro sarebbero rimasti semplici tecnici informatici».Titolo del convegno era «Rapporto banche-imprese: le Pmi e il problema dell’accessibilità al credito». Sono intervenuti i rappresentanza delle istituzioni il vicesindaco del capoluogo Giorgio De Wolf che ha definito le pmi come il «nerbo portante del sistema economico italiano» e il prefetto Simonetta Vaccari. Particolarmente articolato il suo saluto: «Le banche sbagliano perché tendono a guardare più i bilanci che non la qualità dei piani di sviluppo, ma anche la burocrazia va alleggerita e la fiscalità ripensata,  a cominciare dall’evasione perché i 135 miliardi di euro evasi ogni anno potrebbero essere investiti con successo nelle tante imprese sane».il servizio completo sull’edizione di oggi

m.lualdi

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