Roma, 21 giu. (Apcom) – La manovra economica varata dal governo dovrà trovare un equilibrio tra risanamento dei conti pubblici e crescita economica: lo ha sottolineato il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in occasione del suo incontro al Quirinale con una delegazione del Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro per la presentazione del rapporto conclusivo sull’ottava consiliatura del Cnel. “Che ci sia urgenza
di bloccare l’aumento del debito pubblico e di avviarne la riduzione – ha osservato il capo dello Stato – è incontestabile: lo è di sicuro in Italia, anche se da noi la situazione si presenta – per aspetti essenziale come lo stato finanziario delle imprese, a cominciare da quelle bancarie, e delle famiglie – ben più solida dei paesi più esposti della zona euro”.
A giudizio di Napolitano, “il tema che si sta tuttavia imponendo al centro delle preoccupazioni comuni a larga parte della comunità internazionale è – insieme con quello del concreto raggiungimento di adeguati obiettivi di consolidamento dei bilanci pubblici – il tema del contestuale rilancio della crescita economica. I due punti appaiono abbinati in tutte le formulazioni dei più recenti documenti, innanzitutto dell’Unione europea; il secondo non può essere posto trascurando il primo, ma la combinazione risulta controversa e difficile”.
“Essa dipende – ha spiegato il capo dello Stato – anche dall’apporto che ad una ripresa europea ancora flebile verrà dato da qualcuna tra le maggiori economie dell’Unione, se non si preoccuperà troppo del rafforzamento delle finanze e della competitività del proprio paese; e dipenderà, una positiva combinazione tra risanamento finanziario e crescita economica, dagli specifici contenuti della manovra di stabilizzazione in paesi come il nostro”.
“Dall’equilibrio e dall’equità di tale manovra – ha ammonito Napolitano – potranno discendere effetti importanti in termini di dialogo e coesione sociale. E sono, questi ultimi, aspetti di particolare interesse per il Cnel, in funzione di una prospettiva non solo di breve, ma ‘di medio e lungo periodo’ come ci ha ricordato il presidente Marzano”.
Bar/Sar
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