Roma, 6 ott. (Apcom) – Dopo la ressa con la stampa e il riparo alla Camera, Umberto Bossi e Gianni Alemanno tornano in piazza, si accomodano alla tavolata allestita davanti a Montecitorio per pranzare insieme e brindare sancendo la pace dopo le dichiarazioni del leader della Lega contro la Capitale. Nel menù padano la polenta e il parmigiano reggiano, in quello romano trippa, coda alla vaccinara, rigatoni e cicoria ripassata.
Al tavolo insieme al sindaco di Roma e al Senatur anche la presidente della Regione Lazio Renata Polverini, il presidente dei senatori del Pdl Maurizio Gasparri e il presidente della Regione Piemonte Roberto Cota, quello del Veneto Luca Zaia e la vicepresidente del Senato Rosi Mauro.
Ma non mancano le proteste: oltre a quella di alcune decine di romani anche quella del senatore dell’Italia dei valori Stefano Pedica che espone dei cartelli con la scritta: “Pranzo della vergogna, Roma prima insultata poi umiliata”. E ancora: “Prossima mossa di Alemanno, lotta leoni-terroni al Colosseo”. E infine: “Noi il conto non lo paghiamo”. Protesta anche il Pd: “Dalla porcata alla porchetta”. Mentre Roberto Morassut distribuisce un volantino con la scritta: “Caro ministro Bossi, benvenuto al Sud. Sindaco Alemanno, non finisca nel folklore dei saltimbocca e polenta. Difenda Roma davvero”.
Luc/Ral
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