Varese, Tapiro Verde a Max Laudadio di Striscia

Varese, Tapiro Verde a Max Laudadio di Striscia

VARESE Un “tapiro verde” è stato simbolicamente consegnato ieri pomeriggio a Max Laudadio, l’inviato di “Striscia la Notizia” noto in tutto il varesotto per la sua battaglia in difesa del monte Poncione, uno dei rilievi più belli di tutta la nostra Provincia. Il singolare riconoscimento del tapiro (peraltro nato proprio da una brillante idea del papà di “Striscia” Antonio Ricci) è stato assegnato a Laudadio dalla redazione della rivista forestale “Sherwood”, che da anni si occupa dei problemi legati all’ambiente. Il motivo? Una serie di inesattezze che Max avrebbe detto davanti alle telecamere di Striscia nel corso del servizio con cui ha denunciato lo stato dei boschi del varesotto a seguito dell’opera dei taglialegna. Per una volta, anziché il noto Valerio Staffelli, a fare la simbolica consegna è stato il giornalista della nostra testata Daniele Pizzi che, armato del “tapiro verde”, ha incontrato Max nel bel mezzo di corso Matteotti. La strana veste di Laudadio “attapirato” ha suscitato l’attenzione e la curiosità di molti passanti, che increduli si sono soffermati ad assistere a quanto stava accadendo”. Con grande simpatia e la verve che da sempre lo

contraddistingue, Laudadio ha accettato di buon grado il verde riconoscimento, spiegando poi le ragioni secondo cui il suo servizio sarebbe in realtà corretto ed equilibrato. “Macchè mancanza di norme – ha spiegato Max – le leggi ci sono eccome, però sono sbagliate o quantomeno consentono di compiere veri e propri scempi ambientali. La presenza dei taglialegna è fondamentale per l’equilibrio dei boschi, però bisogna anche rendersi conto che un taglio eccessivo di piante porta a un generale abbruttimento dell’ambiente, come tanti cittadini mi hanno fatto notare appoggiando la mia campagna”. Laudadio non ha poi perso l’occasione per lanciare le sue consuete frecciate al Presidente della Provincia Dario Galli e all’assessore Bruno Specchiarelli: “Soltanto qualche mese fa i politici del varesotto avevano descritto i boschi del Poncione come un vero e proprio scempio ambientale, ma poi hanno improvvisamente cambiato idea. E’ una vergogna, e per questo invito Galli e Specchiarelli a venire con me sulla montagna per rendersi conto dal vivo della situazione: farlo dalla scrivania è troppo comodo!”, ha concluso Laudadio, auspicando che i responsabili della rivista Sherwood vengano nel varesotto per consegnargli realmente il “tapiro verde”.

e.marletta

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