A Pasqua 8,5 milioni in vacanza ma crolla del 25% spesa procapite


Milano, 4 apr. (Apcom)
– Saranno quasi 8,5 milioni gli italiani
che andranno in vacanza per Pasqua, pari al 17,9% della
popolazione contro i 7 milioni del 2008. Ma per quest’anno si
prevede una calo vertiginoso della spesa media pro-capite: -25%
rispetto ad un anno fa. A scattare la fotografia sulle vacanze
degli italiani ad una settimana dalle festività pasquali è
Federalbeghi che oggi a Napoli presenta i dati previsionali nel
corso della 59sima Assemblea generale ordinaria della Federazione.

Con la crisi che incombe, quest’anno la spesa media pro-capite (comprensiva di trasporti, cibo, alloggio e divertimenti) si attesterà sui 291 euro rispetto ai 387 del 2008 (-25%), generando un giro d’affari di 2,5 miliardi di euro (rispetto ai 2,7 miliardi di Euro del 2008). Nel dettaglio chi resterà in Italia spenderà in media 253 euro (-26% su 2008), mentre chi andrà oltreconfine ne spenderà in media di 595 a persona (-8%).

Le difficoltà economiche spingono gli italiani a rivedere anche
le proprie abitudini vacanziere. Cambia infatti la scelta dei
luoghi dove pernottare: più di un italiano su quattro (26%) dice
di alloggiare in casa di parenti o amici, sebbene l’albergo si
mantenga in vetta alla classifica con il 30% delle preferenze
(rispetto al 36% del 2008). Un decremento per la casa di
proprietà scelta dal 21% degli italiani, per gli appartamenti in
affitto (5% rispetto al 6% del 2008), gli agriturismo (4% contro
6% 2008) e i campeggi (2% verso 3% 2008).

Quanto alla località, per chi resterà in Italia sarà il mare la scelta privilegiata (39% delle preferenze), seguita dalla montagna al 27%. Crescono in modo cospicuo le località d’arte che toccano il 19% (rispetto al 15% del 2008), mentre il 3% andrà in località lacuali e un 1% in località termali e del benessere. Per chi invece preferirà l’estero, spiccano le capitali europee con il 60% dei consensi (rispetto al 49% del 2008), seguite dalle località di mare con il 20% (rispetto al 29% del 2008).

“La Pasqua ‘alta’ e l’impossibilità di utilizzare la prossima
festività del 25 aprile per organizzarsi un ponte vacanziero
spingerà un maggior numero di italiani a muoversi – ha commentato
Bernabò Bocca, presidente Federalberghi-Confturismo – Ma
l’incremento numerico di italiani è condizionato ancora una volta
da un calo vertiginoso della capacità di spesa”.

Di qui la richiesta di un “urgente varo di misure governative volte a salvaguardare l’occupazione e rilanciare i consumi.
Occorre – sostiene Bocca – la concessione di una detrazione di imposta commisurata ad una parte delle spese sostenute dalle famiglie per l’acquisto di soggiorni in strutture turistico ricettive italiane; l’individuazione di uno strumento che consenta alle imprese turistiche di contenere l’impatto del costo del lavoro; la proroga del termine per l’adeguamento alle prescrizioni di prevenzione incendi”. “Su questa piattaforma di proposte – conclude Bocca – dichiariamo la nostra totale disponibilità ad un confronto con l’Esecutivo, per cercare in brevissimo tempo di chiudere un pacchetto per il rilancio del settore”.

Mlo

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