“Vogliamo sapere la verità sulla morte di nostra figlia”

LONATE POZZOLO Il 23 giugno 2009 Sara Orlandi, lonatese di 28 anni, si è spenta all’ospedale Sant’Antonio Abate di Gallarate. Sara fu uccisa da meningite fulminante che sembrerebbe non essere stata diagnosticata tempestivamente dai medici. La giovane, arrivata una prima volta al pronto soccorso del Sant’Antonio Abate con febbre altissima, fu rimandata a casa con un antiperitico. Domani (mercoledì 23 giugno) sarà il primo anniversario della sua scomparsa. E Sara è ancora viva per tutti coloro che l’hanno amata. Tutti presenti per ricordarla. «Sara sei sempre presente, sei con noi ogni giorno – dice il padre Adriano Orlandi – A 28 anni era ancora un cucciolo tenerissimo, ma già era un modello di vita per gli altri con

il suo senso di giustizia e di carità tipico di una persona estremamente matura. Nostra figlia è ancora il nostro modello di vita». Sulla morte di Sara è ancora aperta un’inchiesta della magistratura mirata a fare luce su eventuali negligenze da parte dei medici dell’ospedale di Gallarate (iscritti nel registro degli indagati) che un anno fa ebbero in cura la ragazza. Un’indagine complessa. «Siamo in attesa – spiega Pietro Romano, legale della famiglia Orlandi – che il medico legale depositi la perizia completa delle osservazioni dei consulenti nominati dalle parti». La famiglia Orlandi, su questo fronte, attende in silenzio. «Tutto ciò che vogliamo – conclude il papà di Sara – è sapere la verità sulla morte di nostra figlia».

f.delpiano

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