Roma, 23 giu. (Apcom) – Un preservativo capace di “addentare” il
pene del proprio stupratore. E’ quello che una donna stuprata
chiese circa 40 anni fa alla dottoressa sudafricana Sonnet Ehler,
da sempre impegnata al fianco delle vittime di stupro, e che oggi
è arrivato sul mercato con il nome ‘Rape-aXe’.
Il contraccettivo si presenta sotto forma di tampone, munito di
“denti”, che una volta entrato a contatto con il pene provoca
forti dolori all’uomo, tanto da impedire di urinare ma anche di
camminare, e richiede un intervento chirurgico per la sua
rimozione. ‘Rape-aXe’ è uno strumento che “si attacca alla pelle
dell’aggressore, causando grande disagio e consentendo così alla
vittima di scappare. L’aggressore viene così anche ‘marchiato’
come stupratore. Visto che avrà bisogno di assistenza medica, non
potrà sfuggire all’arresto”, scrive la dottoressa sul sito
http://www.antirape.co.za/.
Sullo stesso sito, Ehler ricorda che furono “le lacrime e
l’estrema vulnerabilità di una delle vittime di stupro a
suggerirmi la forma di questa invenzione moderna”. La vittima
guardò infatti Sonnet Ehlers e disse: “Se solo ci fossero dei
denti laggiù”. La dottoressa ha venduto casa e automobile per
lanciare il progetto, sottolinea la Cnn, e oggi mira a
distribuire 30.000 Rape-aXe di prova durante i Mondiali di calcio
in corso in Sudafrica. Dopo il periodo di prova, il nuovo
preservativo dentato sarà disponibile al prezzo di due dollari al
pezzo.
ALE
© riproduzione riservata









