VARESE Preferisce il basket al calcio, anche se ovviamente plaude al Varese in B, che oltretutto rende più visibile il territorio. Tuttavia, Mauro Colombo – direttore dell’Associazione artigiani – è soprattutto uno che pedala. E in bicicletta, il mondo si osserva meglio e si scoprono realtà che possono sfuggire all’occhio dell’automobilista innervosito o distratto. «Varese è uno dei posti più belli del mondo», la dichiarazione d’amore del direttore degli artigiani alla sua città, alla provincia che fa della varietà uno dei punti di forza.Il ciclista scorge i paesaggi, sa distinguerne le sfumature e i cambiamenti. E cattura con una consapevolezza diversa quello che viene dipinto dalla natura attorno a lui. Eppure a Varese non è solo questo. C’è una straordinaria simbiosi tra il panorama forgiato da forze misteriose e quello plasmato dalle mani dell’uomo. I monti, i laghi, gli scorci irresistibili (oltre a quell’arte e a quella cultura che non impariamo mai abbastanza a mettere davvero in mostra) sono un mondo spettacolare, di cui riempirsi gli occhi. Ma non
è da meno l’altra eterogeneità, quella evidenziata dalle imprese. Ed è stata, in effetti, la nostra ricchezza, come la nostra salvezza. Una garanzia contro la crisi, osserva Colombo, perché può rendere difficile lo sviluppo, può trasformare in una missione ardua mettere insieme le aziende, ma quando la recessione ti assale, sai una cosa: che se un settore arranca, un altro sta tenendo duro, cerca di reinventarsi o magari sta passando, se Dio vuole, proprio indenne questo momentaccio. Sai che se l’unione fa la forza, i colori diversi di una tavolozza sono un’assicurazione sulla vita: ne finisci uno, un altro ti arriva in soccorso. A patto di stare insieme, di non dimenticare chi è in difficoltà, anzi di tendergli una mano per reggere il colpo e sollevarsi.Questo e molto altro, si può imparare da una pedalata in armonia con il Varesotto. O semplicemente tenendo gli occhi aperti sulla natura e sul mondo. Non dimenticando mai da dove veniamo, per prendere la strada più azzeccata, quella che conduce al futuro. Marilena Lualdi
m.lualdi
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