C’è carenza di personale e i mezzi a disposizione sono scarsi. Ma, a sentire Palazzo Estense, tutto ciò non ferma l’operato della polizia locale varesina. In soli tre mesi, l’applicazione certosina dell’ordinanza soprannominata «antibivacco», ha avuto un oggettivo riscontro.«Gli agenti hanno controllato assiduamente tutti gli incroci principali e quelli in ingresso alla città – ha spiegato l’assessore Fabio D’Aula – per arginare il fenomeno dell’accattonaggio e della vendita abusiva. I numeri che abbiamo raggiunto in soli tre mesi di lavoro dimostrano l’importanza di questa ordinanza emessa ad ottobre e l’ottimo lavoro svolto dagli agenti».
La scorsa notte è stata anche ritrovata la refurtiva del colpo al ristorante «Ciao» in galleria Manzoni. «Una pattuglia del nucleo ambientale della Polizia Locale, durante i soliti giro di ricognizione nel centro città, ha rinvenuto due sacchi di plastica nel parcheggio del teatro Apollonio in piazza Repubblica, a pochi passi dal ristorante – racconta il comandante della polizia locale, Gianni Degaudenz -. Quella che sembrava normale immondizia, in realtà era la refurtiva. Un monitor, due registratori di cassa, un lettore ottico e altri oggetti denunciati dopo il colpo».
Dal primo gennaio al 30 marzo 2009, sono state eseguite centoventi operazione finalizzate al controllo dei questuanti, dei venditori ambulanti e dei «bivaccatori». Di questi, sessantuno sono stati verbalizzati. Uno solo riguardava un venditore ambulante che esercitava l’attività senza un regolare permesso. I restanti cinquantanove verbali sono tutti relativi all’accattonaggio. Trenta operazioni si sono, invece, limitate all’allontanamento degli abusivi che, avvistati gli agenti di polizia locale, sono fuggiti senza lasciare traccia. Le altre trentadue operazioni hanno, infine, portato al sequestro di oltre trecento mazzi di fiori e di ottantadue capi di abbigliamento contraffatti. «Il fenomeno non si può considerare debellato -spiega il comandante Degaudenz – per questo il nostro impegno sarà sempre costante in direzione del contrasto alla questua e alla vendita abusiva esercitata in città. Stiamo cercando di fare del nostro meglio con gli scarsi strumenti a nostra disposizione. Non potendo lavorare sulla quantità dei servizi al cittadino ci concentreremo sulla qualità».
Risultati raggiunti, in ogni caso, facendo veri e propri salti mortali. La polizia locale è costretta a fare i conti con un’atavica carenza di personale da mettere in campo per i servizi di vigilanza. In soli tre mesi di servizio, dall’inizio dell’anno, sono state consumate quasi tutte le ore di straordinario programmate per sei mesi. «Purtroppo gli agenti non possono andarsene nel bel mezzo di un verbale, abbandonare un incidente o comunque bloccare le loro attività, perché
il turno è finito. Tutto il tempo in più va considerato come straordinario, e le ore che l’amministrazione ci ha assegnato per quest’anno sono decisamente poche». Otto mila ore di straordinario annuali, quattro ogni sei mesi già quasi consumate in poco meno di tre. Ma le fatiche non sono finite. L’estate è alle porte e come l’anno scorso si richiederà alla Polizia Locale un ulteriore sforzo: prorogare l’ultimo turno di un’ora, dall’una alle due di notte.
Valentina Fumagalli
f.tonghini
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